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NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (GIUGNO 2024)

Posted by on Giu 1, 2024 in foto cover, libri /dvd, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (GIUGNO 2024)

Invasion USA

di Pier Maria Bocchi

euro 18,00

Bietti (aprile 2024)

Pubblicato la prima volta nel 2016, “Invasion USA” è il primo testo italiano a occuparsi del cinema americano degli anni ’80 in prospettiva sia storica sia teorica. Gli eighties cinematografici americani rappresentano infatti un’epoca e un mercato ancora sottovalutati, tuttavia fondamentali per capire l’evoluzione di una nazione e di un immaginario, e per comprendere altresì il nostro presente, sia industriale, sia di spettatori. In un clima di profondissime trasformazioni socio-politiche, il cinema americano degli anni ’80 modifica dinamiche e abitudini, idee e ideologie: dopo quel decennio famigerato, niente sarà più come prima. L’autore affronta la Storia degli Stati Uniti dal punto di vista dei film: a rivelarsi è uno scenario culturale dove Reaganomics, produzione hollywoodiana e indipendente, generi e realtà si influenzano reciprocamente, all’interno di un universo cinematografico complesso e contraddittorio, dove non sono soltanto le cifre (da capogiro) a parlare.

Ken Loach

Il cinema come lotta e testimonianza

di Giorgio Barberis

Euro 20,00

Falsopiano(marzo 2024)

Questo libro ha come principale obiettivo quello di analizzare il cinema di Ken Loach, straordinario regista britannico tra i più amati e premiati cineasti europei. Con questo volume si vuole porre l’accento sulla valenza politica del suo cinema, sul rigore etico del suo lavoro artistico e sulla coerenza di tutta la sua produzione, che copre un arco di tempo di circa sessant’anni e comprende capolavori indimenticabili e film che fanno sempre riflettere, discutere, e prendere posizione. Inoltre, questo testo propone la scelta originale di mettere in dialogo due autori – uno storico del pensiero politico e uno psicologo e critico cinematografico – dal percorso professionale e umano molto diversificato, unendo sensibilità e metodologie di lavoro differenti, ma capaci di fondersi in modo equilibrato e stimolante per il lettore. Con una prefazione di Alberto Barbera.(

Pinocchio

Storia di un burattino tra cinema, illustrazione e fumetto

di Matteo Calanna

euro 29,90

Nicola Pesce (maggio 2024)

Fin dai primi esordi su giornale, Pinocchio ha sempre avuto uno strettissimo legame con l’immagine. In un viaggio attraverso i suoi mille volti, il volume analizza i rapporti tra il romanzo originale e i suoi principali adattamenti nel cinema, nell’illustrazione e nel fumetto, cercando di capire come un burattino di legno sia riuscito a destare l’interesse di un pubblico sempre più vasto e, al tempo stesso, diverso. Attraverso una così vasta disamina dei mille volti di Pinocchio, il volume cerca di dimostrare quale sia la forza del personaggio che, a distanza di 140 anni dalla sua prima apparizione e contro ogni iniziale apparenza e diffidenza (anche dello stesso autore),non smette di appassionare intere generazioni.

Spazi contesi

Cinema e banlieue

L’odio, I miserabili, Athena

di Paolo Lago

Euro 16,90

Milieu (maggio 2024)

Film come “L’Odio” (1995) di Mathieu Kassovitz, “I Miserabili” (2019) di Ladj Ly e “Athena” (2022) di Romain Gavras propongono una riflessione sui rapporti centro-periferia e sulle diverse strutture di potere presenti nelle banlieue. Dalle periferie francesi di inizio anni Novanta che mostrano il difficile rapporto tra centro e periferia, allo stato di conflittualità permanente che contraddistingue le banlieue del nuovo millennio, fino alla disperata e risoluta ribellione dei giovani che le abitano portata avanti nella consapevolezza che potrebbe non condurre a un happy end, preferendo un finale spaventoso a uno spavento senza fine. La banlieue messa in scena da questi film si palesa come esito raggiunto dalla destrutturazione sociale voluta dal neoliberismo che ha dato luogo a forme di governance claniche e ad uno stato di guerra civile permanente. L’analisi degli spazi, come ambiti del contendere, rappresenta la chiave di lettura principale – derivata dagli studi prodotti da Gilles Deleuze, Félix Guattari, Michel Foucault ed Hernri Lefebvre – proposta da questo volume. Con due saggi di Sandro Moiso ed Emilio Quadrelli.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (MAGGIO 2024)

Posted by on Mag 4, 2024 in foto cover, novità editoriali | 1 comment

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (MAGGIO 2024)

Cinema degli eccessi

I 100 film più estremi della storia del cinema


di Andrea Guaia

euro 25,00

Eris (marzo 2024)

In questo libro troverete i 100 film più estremi della storia del cinema. Il cinema degli eccessi non è semplicemente horror, splatter. Travalica i generi e «Non è importante che un’opera cinematografica sia eccessivamente violenta, drammatica, immorale. L’aspetto fondamentale è che sia eccessivamente.» Questa tipologia di film ha a che fare con il concetto di sensation seeking, qualcosa di forte che ci colpisce proprio perché è fuori dal quotidiano. Opere di grande importanza cinematografica, molto forti, con una chiara visione artistica e politica, estetica quanto di contenuto, espressione fortemente autoriale di chi le ha create. Tra i vari registi citati partiamo da Pier Paolo Pasolini e John Waters, per passare da David Cronenberg e arrivare a Katsuya Matsumura, Cristian Mungiu e Srdjan Spasojevic. 100 film, 100 analisi critiche per guidarvi in questo viaggio nell’estremo e nel disturbante, con approfondimenti, schede tecniche, interviste e illustrazioni ispirate a questi film straordinari, alcuni pochi conosciuti, altri dei veri e propri cult, altri ancora pietre miliari della storia del cinema. I titoli, selezionati dal 1968 in poi sino agli anni più recenti, sono un perfetto excursus all around the world di quello che troviamo più forte e che ci fa contorcere davanti allo schermo. 100 opere per reimparare a guardare davvero e riscoprire cosa è realmente scioccante in un mondo dove la sovrabbondanza di qualsiasi tipo di immagine e prodotti audiovisivi sembrano avere anestetizzato spettatori e spettatrici di ogni età. Ma certe opere cinematografiche, anche a distanza di decenni, non perdono il loro potere di inchiodarci davanti al disturbante, al disgustoso e soprattutto davanti alla vera violenza, quella della società in cui viviamo.

Culture e pratiche della produzione

Il cinema italiano tra gli anni cinquanta e gli anni settanta

a cura di Malvina Giordana e Elio Ugenti

Euro 20,00

Marsilio(marzo 2024)

Tra la fine degli anni quaranta e la metà degli anni settanta il panorama produttivo dell’audiovisivo in Italia subisce una radicale trasformazione. Nel 1949 viene infatti emanata la cosiddetta “Legge Andreotti” che impatta significativamente sulla produzione e la circolazione di film italiani all’interno del territorio nazionale; mentre nel 1976 viene pubblicata la celebre sentenza della Corte Costituzionale sulla liberalizzazione dell’etere, che cambierà per sempre la storia della televisione italiana. Affrontando urgenti questioni di ordine teorico-metodologico e tentando di restituire la complessità e l’eterogeneità delle pratiche produttive nel periodo preso in esame, i saggi contenuti in questo volume si concentrano sui fattori chiave che hanno influenzato l’industria cinematografica italiana sul piano economico, estetico e culturale, prendendo in considerazione un ampio numero di casi di studio che spaziano dal cinema di finzione al documentario, dal cinema militante ai film prodotti a scopo educativo, dal cinema sperimentale e industriale ai film d’animazione.

I film che non hai visto

Storie di occasioni perse o mancate

di Luca Balduzzi

euro 18,00

Giraldi (aprile 2024)

Un libro che va a curiosare “dietro le quinte” di alcuni film diventati celebri perché diretti da certi registi o interpretati da certi attori, che però non erano le prime scelte delle case di produzione. Una casistica vastissima, attraverso curiosità, aneddoti, rimpianti, raccontata attraverso diversi casi emblematici che mostrano quanto anche il successo a volte sia frutto del caso, o quanto attori consumati non abbiano saputo scegliere il personaggio giusto, o come registi preparati abbiano spesso puntato sul cavallo sbagliato. Le storie sono raccontate dai protagonisti, tra dichiarazioni autentiche, interviste, biografie, raccolte attraverso un lavoro di ricerca sul campo e su molti testi stranieri spesso testi mai tradotti in Italia. Il libro è diviso in varie parti tematiche: cinema italiano, cinema francese e britannico, cinema statunitense, e le grandi saghe cinematografiche (con un protagonista ben definito, o collettive).

I fuochi di San Pancrazio

di Rocco Scotellaro

Euro 22,00

Quodilibet (marzo 2024)

«Il futuro del cinema è molto prossimo, poiché il cinema avvince tutte le classi sociali, come l’arte primitiva d’un mondo che è da venire». Così scrive Scotellaro, non ancora ventenne, palesando attrazione e competenze che, aggiunte a motivazioni esistenziali, lo condurranno a cimentarsi con la scrittura filmica già nel 1948, quando Carlo Levi ne richiese la collaborazione per la riduzione cinematografica di Cristo si è fermato a Eboli. Il suo progetto più impegnativo è tuttavia quello dei Fuochi di San Pancrazio, i cui materiali sono qui pubblicati per la prima volta. Scotellaro scommette sulla possibilità di rappresentare un pezzo di mondo della civiltà contadina meridionale degli anni Trenta-Quaranta del Novecento, opzionando i moduli del cinema popolare e melò che stava incontrando con successo l’orizzonte di attesa del nuovo pubblico di massa. Vengono qui ricostruite filologicamente e criticamente tutte le fasi della scrittura, dal soggetto alle varie stesure del trattamento, alla sceneggiatura, con una metodologia interdisciplinare all’incrocio tra immaginario letterario e immaginario cinematografico, tra saperi diversi e contaminazioni suggestive, ma sempre in relazione con il contesto storico, politico e culturale.

Hayao Miyazaki

Il sognatore

di AAVV

euro 20,00

Oblomov (marzo 2024)

Hayao Miyazaki è tante cose per chi è cresciuto con i cartoni animati del Sol Levante, i celebri “anime”. È un padre spirituale, un guru dispensatore di meraviglie disegnate, uno stregone storyteller dal tocco magico. “Hayao Miyazaki Il sognatore” è un libro per conoscere meglio il mondo poetico del più grande animatore vivente, con contributi di studiosi, artisti, amici, tavole originali dei suoi storyboard. Il racconto del nuovo film, “Il ragazzo e l’airone”, dagli esordi di Miyazaki il resoconto di una carriera leggendaria.

Le immagini della commedia

di Roberto De Gaetano

euro 15,00

Marsilio (marzo 2024)

Perché ci piace ridere? Cosa ci fa ridere? La commedia è il genere che suscita il riso, ma non solo. La commedia è molto più di un genere letterario o cinematografico, è un’arte che riguarda la vita di tutti, quando è segnata da libertà e gioco, e dunque orientata verso la felicità, l’happy end. Dall’antichità classica alla contemporaneità, la commedia e il comico – che non sono la stessa cosa – hanno riguardato una via di accesso all’umano, di cui il riso è il segno maggiore e le maschere sono l’operatore principale. Il volume, dopo una prima parte sulle forme e le teorie del riso e della commedia (da Henri Bergson a Michail Bachtin, da Helmuth Plessner a Northrop Frye a Ágnes Heller), presenta una seconda parte dedicata al cinema, l’arte più popolare e moderna, capace di potenziare e rinnovare le forme della commedia e i caratteri del comico. Vengono proposti e interpretati dieci classici della storia del cinema, dal muto a oggi, dalla sophisticated comedy alla commedia all’italiana alle grandi maschere comiche: Sherlock Jr. (1924) di Buster Keaton, Trouble in Paradise (1932) di Ernst Lubitsch, Due soldi di speranza (1952) di Renato Castellani, Totò a colori (1952) di Steno, Some Like It Hot (1959) di Billy Wilder, Il sorpasso (1962) di Dino Risi, Play Time (1967) di Jacques Tati, Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) di Lina Wertmüller, Manhattan (1979) di Woody Allen, Licorice Pizza (2021) di Paul T. Anderson.

Storie scellerate

Il cinema di Sergio Citti

di Roberto Baldassarre

euro 22,00

Falsopiano (marzo 2024)

“Storie scellerate non è un film sulla vita delle borgate, ma rappresenta, in un certo senso, lo sforzo culturale compiuto da un esponente del sottoproletariato romano per risalire verso il mondo dei suoi padri e dei suoi nonni (con l’aiuto del Belli, evidentemente)”. Questo è quanto scrisse Padre Virgilio Fantuzzi, uno dei pochi saggisti a seguire con attenzione l’opera di Sergio Citti, recensendo Storie scellerate. Secondo lungometraggio del “Pittoretto della Maranella”, la pellicola a suo tempo fu erroneamente catalogata tra i decamerotici. Fu un grave equivoco, perché il film, inizialmente pensato come un Decameron numero 2 nelle mani di Citti, coadiuvato in sceneggiatura da Pier Paolo Pasolini, è diventato un personale novelliere che mescola la cultura alta (Bandello, Belli, Boccaccio), con quella bassa (letteratura orale, stornelli, proverbi e fattacci). E finanche diviene un’antologia che raccoglie i temi principali del cinema dell’autore capitolino. Con una prefazione di Paolo Micalizzi.

L’affare umano

Al di là della paura di morire

di Luc Dardenne

euro 14,00

Meltemi (aprile 2024)

Nato dallo sviluppo di alcuni appunti presi a proposito di Cyril e Samantha, due personaggi del film “Il ragazzo con la bicicletta” (2011), questo volume muove da una profonda preoccupazione filosofica, che attanaglia l’essere umano: come accettare la morte di Dio senza abbandonarsi a consolazioni e fedi sostitutive? Divenuti orfani dell’amore divino, come affrontare l’umana paura di morire senza negare la nostra condizione mortale e senza rifiutare il mondo e l’altro da sé? La risposta di Luc Dardenne a queste domande esistenziali passa per il riconoscimento del ruolo essenziale che svolge l’amore incondizionato e assoluto di ogni figura materna nei confronti del nuovo nato; amore grazie al quale l’essere umano, superando la paura di morire, si apre alla vita e all’altro da sé, fino a sviluppare la capacità di empatizzare con la sofferenza del prossimo come base necessaria di ogni società etica. In questo contesto, l’arte non può che farsi portatrice di un’istanza profondamente umanistica: esprimere la sofferenza umana e, al contempo, la gioia d’essere al mondo.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (APRILE 2024)

Posted by on Mar 29, 2024 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (APRILE 2024)

Dialoghi sulla fede

di Martin Scorsese

euro 16,00

La Nave di Teseo (marzo 2024)

Il 3 marzo 2016, a New York, padre Antonio Spadaro incontra a casa sua Martin Scorsese per parlare di “Silence”, il film che il regista italoamericano ha dedicato alle persecuzioni dei gesuiti in Giappone, e del suo rapporto con la fede. Quella prima chiacchierata, foriera di stimoli e suggestioni per entrambi, dà il via a un dialogo che prosegue ancora oggi. Un discorso che, attraverso vari incontri, affronta i temi cari a Scorsese: dall’infanzia in una New York molto diversa da quella che conosciamo ora fino ad arrivare al recente e bellissimo “Killers of the Flower Moon”, passando per profonde riflessioni sulla fede e la grazia che, in modo più o meno velato, traspaiono dalle sue opere. Tra i frutti del dialogo, anche lo storico incontro tra papa Francesco e Scorsese e la scrittura, da parte di quest’ultimo, di una prima sceneggiatura per un film dedicato alla vita di Gesù, per rispondere a un appello del Santo Padre agli artisti. In queste pagine, Spadaro e Scorsese ripercorrono la carriera del regista premio Oscar, i suoi pensieri sulla fede, le paure e le ispirazioni, donando al lettore un ritratto nuovo e inedito di uno dei principali esponenti contemporanei della settima arte.

Cleopatra e il serpente

La bellezza come arma del patriarcato

di Nicola Fano

euro 19,00

Elliot(marzo 2024)

Elena di Troia, Circe, Cleopatra, Ofelia, Paolina Borghese, Sarah Bernhardt, Dora Maar, Marilyn Monroe e molte altre: donne che hanno in comune l’aura mitica con cui sono state ammantate dagli uomini per via della loro bellezza. Donne-simbolo che hanno lasciato un segno nell’arte, nel teatro, nel cinema, nella letteratura, un segno sempre mediato però dall’immaginazione maschile. “Cleopatra e il serpente” racconta con approccio critico e liberatorio le storie, le leggende e l’iconografia non soltanto di molte di loro ma anche di quelle donne che hanno tracciato nel tempo nuove vie alla ricerca di rappresentazioni lontane dagli stereotipi.

Cinema western

di Alberto Crespi

Euro 10,00

Treccani (marzo 2024)

Il western è il cinema americano per eccellenza. Ed è l’unico genere del grande schermo a essere insieme intrattenimento popolare, territorio dell’immaginario e narrazione di un’epopea basata su fatti storici (sebbene distorti o mitizzati): è il viaggio verso il West, il rapporto con i nativi, il conflitto culturale e politico fra Nord e Sud che sfociò nella Guerra civile; è l’arrivo della “civiltà” nella wilderness, il coraggio dei singoli e la creazione delle comunità di coloni; è l’amicizia virile, i matrimoni interetnici e il sogno del melting pot; è la scoperta del paesaggio, dalle grandi praterie ai deserti del Sud-Ovest e alle Montagne Rocciose; è la guerra, l’avventura, l’amore, la morte. Partendo da Griffith e Ince, passando per Ford, Hawks e Leone, e arrivando fino a Tarantino, Alberto Crespi ricostruisce la storia di questo (spesso mistificatorio) autoritratto che il “Nuovo Mondo” ha costruito e su cui si basa il fascino che ha esercitato su intere generazioni.


Quando le onde se ne vanno

Conversazioni sul cinema

di Lav Diaz

euro 24,00

Il Saggiatore (marzo 2024)

C’è un regista che è da anni oggetto di un culto sotterraneo: i suoi estimatori si nascondono ovunque, come i custodi di una liturgia segreta. Nonostante abbia vinto il festival di Locarno e il Leone d’oro a Venezia, le sue opere, a causa del loro chilometrico minutaggio, vengono proiettate in poche sale; questo però non scoraggia i suoi amanti, che le cercano ossessivamente, come appuntamenti con qualcosa di più vasto della loro stessa esperienza. È un cineasta filippino, si chiama Lav Diaz e con i suoi film è riuscito a raccontare il tempo che si fa materia. Il suo cinema è considerato una forma di meditazione: uno spazio in cui il tempo della realtà e il tempo del racconto coincidono, saldandosi per l’intera durata di ogni fotogramma. Così, in uno dei suoi film più emblematici, “Evolution of a Filipino Family”, la sequenza in cui un personaggio muore dissanguato in una Manila deserta dura 21 minuti; l’intero film, 654 minuti. “From What is Before” ne dura 338. “A Tale of Filipino Violence”, invece, 416. Tempo, rappresentazione, realtà: quella di Lav Diaz è una sorta di trasformazione alchemica di questi tre elementi. Un uomo muore per finta e chi lo guarda sullo schermo si trova a soffrire veramente, senza più filtri a separare i due eventi. Il dolore del singolo si trasforma nel dolore del popolo filippino e così in quello dell’umanità intera. “Quando le onde se ne vanno” è una bussola per orientarsi nello sconfinato atlante della filmografia di Lav Diaz: otto interviste nell’arco di undici anni che mettono in fila le sue opere e il suo pensiero attorno ad arte e storia, nouvelle vague e tradizione asiatica, i traumi di una collettività e la violenza dell’esistere. Un invito a immergersi nell’immaginario di questo maestro contemporaneo, capace di un interpretare come nessun altro le contraddizioni che agitano la nostra anima e la nostra epoca.

Shooting back

Il documentario e le guerre del nuovo millennio

di Samuel Antichi

euro 18,00

Meltemi (marzo 2024)

Nel nuovo millennio, in piena era digitale e con lo svilupparsi di nuove tecnologie del visibile, sia mediali sia belliche, gli immaginari di guerra sono cambiati radicalmente. Non c’è guerra senza rappresentazione e il cinema – oltre a documentare, raccontare e mostrare il conflitto – è divenuto strumento di percezione e di distruzione dal momento che le tecnologie mediali sono state assorbite e persino utilizzate dall’industria bellica. Se da una parte il futuro che si prospetta davanti a noi sembra quello di una guerra virtualizzata, un’esperienza anestetizzata provocata dalla visione elettronica dei satelliti spia, dei droni, delle bombe intelligenti e dei dispositivi di sorveglianza, dall’altra parte è certamente vero che la svolta connettiva e l’uso personale della camera, indirizzandosi verso un aspetto comunicativo e sensoriale dell’esperienza, riconfigurano ulteriormente la memorialistica di guerra e la forma testimoniale. Facendo riferimento al quadro teorico di Trauma Studies, Memory Studies e Film and Media Studies, il volume si pone l’obiettivo di esplorare le molteplici modalità con cui il cinema documentario riflette su come l’evoluzione della tecnica, dell’immaginario, dei suoi enunciati, dei sistemi di visualizzazione e di messa in scena si siano ampiamente confrontati con il radicale mutamento della rappresentazione e mediatizzazione delle guerre nel nuovo millennio. Entrando in relazione dialogica con la storia, il cinema documentario converge in maniera dinamica, diventando uno strumento conoscitivo capace di rileggere e riformulare il passato traumatico, costruendo una memoria per il futuro.

Grandi magazzini

Il cinema italiano e l’immaginario dei consumi (1950-1973)

a cura di David Bruni e Mattia Cinquegrani

euro 19,00

Marsilio (marzo 2024)

Attraverso una serie di casi di studio esemplari e privilegiando la prospettiva dell’analisi filmica il volume intende esplorare il rapporto tra cinema e consumi in Italia nel periodo compreso tra il 1950 e il 1973, noto come “l’età d’oro del capitalismo”. Al centro dell’attenzione vi è il ruolo svolto dal nostro cinema nel conferire ai prodotti commerciali un’importanza e un peso fino ad allora sconosciuti sul piano figurativo e nel tematizzare il modo in cui quegli stessi prodotti incidono sull’esistenza degli italiani, favorendo l’acquisizione di abitudini e di stili di vita che contribuiscono a riconfigurare in misura significativa gli orizzonti dell’esperienza quotidiana. I differenti saggi ruotano attorno alla rappresentazione offerta dei beni e degli ambiti di consumo quali gli elettrodomestici, i libri, la moda e le vacanze ma considerano anche specifiche categorie di consumo e di consumatori come il tempo libero, il sesso e i giovani.

Billy Wilder

È il cinema, bellezza!

a cura di Gabriele Rizza

euro 12,00

Clichy (febbraio 2024)

A novant’anni dalla direzione del suo primo film e dal suo sbarco a Hollywood, un omaggio al sette volte Premio Oscar sceneggiatore e regista di pellicole come Viale del tramonto, A qualcuno piace caldo e L’appartamento L’austro-ungarico Billy Wilder, già giornalista fra Vienna e Berlino, soggettista e sceneggiatore nella Germania pre-hitleriana, stacca il biglietto per l’America nel 1934: il sogno hollywoodiano lo accoglie, e non stecca un colpo. I sette premi Oscar in bacheca ne certificano la statura. Per Wilder lo stile è una questione di «touch» (come lo sarà per il collega Lubitsch), la classicità una rete di belle trame dove affondare lo sguardo, i generi una panoramica di incroci, sfumature e ombreggiature, dove calare le pedine di un gioco che conosce le regole ma dialetticamente le incrina. Le scheggia. Un gioco che profuma di libero arbitrio, inventiva, ironia, frescura, brillantezza, malinconia, trauma, farsa e tragedia, innocenza e cinismo, una dissolta emergenza della vita «proiettata» su una tavolozza che sfugge a qualsiasi organica sistemazione critica.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (MARZO 2024)

Posted by on Mar 3, 2024 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (MARZO 2024)

Cosa guardo?

Un emozionario del cinema

di Mattia Ferrari

euro 15,90

Salani (febbraio 2024)

Una soluzione d’autore per ogni tuo stato d’animo. Divano. Coperta. Magari una ciotola di popcorn. Finalmente un po’ di tempo da dedicare a un bel film o a una nuova serie tv. Sembra tutto perfetto, ma immancabilmente si ripresenta l’eterno dilemma: che cosa guardare? L’offerta è infinita e la scelta quasi paralizzante. Molto dipende anche dall’umore del momento. Siete in vena di commedie oppure alla ricerca di azione e adrenalina? Mattia Ferrari, appassionato ed esperto di cinema, è pronto a venire in vostro aiuto! “Cosa guardo?” è la sua selezione di titoli imperdibili, organizzati in base al mood che evocano negli spettatori. Per ogni stato d’animo, infatti, c’è un film o una serie che fa al caso vostro. Vi sentite malinconici e avete voglia di una storia-coccola con cui passare la serata? Siete alla ricerca di una serie che sappia trascinarvi nel binge watching? Affidatevi ai consigli esperti di Mattia per destreggiarvi tra nuove uscite e grandi cult da rivedere o da scoprire. Il libro perfetto per chi vuole avvicinarsi al cinema, ma anche per gli intenditori. Tante curiosità, aneddoti e dietro le quinte (senza spoiler!) sugli attori e le pellicole più amate. Buona lettura e… buona visione! La soluzione definitiva allo zapping compulsivo. Un viaggio nelle emozioni attraverso i migliori film e le più belle serie tv di ieri e di oggi. Da The Office a Euphoria, passando per Kill Bill, Il miglio verde e molto altro ancora… Tanti consigli per ogni occasione e stato d’animo, per emozionarsi, da soli o in compagnia, davanti allo schermo. E voi, li avete visti tutti?

La frontiera di celluloide

Il cinema e la questione di Trieste

di Walter Zele

euro 16,00

Cierre Edizioni(febbraio 2024)

Con la «questione di Trieste» si intende la controversia internazionale che dal 1945 al 1954 divise le potenze vincitrici della seconda guerra mondiale sull’assetto politico del territorio di Trieste e sulla definizione del confine circostante. Per la storia dell’Alto Adriatico nel ‘900 è una delle vicende più tragiche. Se si vuole comprenderne le origini e le ragioni del suo protrarsi, bisogna considerare che la questione del confine orientale d’Italia va ricondotta alle divisioni provocate dalla guerra fredda: le strategie della tensione geopolitica fra il blocco occidentale e il blocco orientale avevano provocato una radicalizzazione dello scontro ideologico e una ridefinizione dei confini in Europa. Mentre in uno scenario internazionale si dibatteva la questione di Trieste, in Italia uscivano alcuni film ispirati a quegli avvenimenti. Proprio di quella produzione filmica l’autore del libro ha voluto avvalersi come fonte storica per affrontare le vicende dell’area giuliano-dalmata: nell’ambientare la trama nei luoghi oggetto di una lunga contesa internazionale, ognuno di quei film è rivelatore di come all’epoca si seguisse la tormentata questione del confine orientale d’Italia.

Godard 70

Video, serialità, cinema

di Fabio Alcantara

euro 14,90

Ente dello Spettacolo (febbraio 2024)

Fabio Alcantara con “Godard 70. Video, serialità, cinema” indaga i cosiddetti «anni video» (1975-1980) di Jean-Luc Godard, tentando di formularne una descrizione teorica nell’ambito della più generale e complessa meditazione sull’immagine cinematografica compiuta dal grande cineasta. Prima attraverso Numéro deux (1975), Ici et ailleurs (1974-1976) e Comment ça va? (1976), poi con le due serie televisive Six fois deux (1976) e France tour détour deux enfants (1977-1978), firmando tutti i lavori citati assieme a Anne-Marie Miéville, Godard sembra infatti realizzare in questa fase – dopo anni di subordinazione del proprio lavoro alle ragioni della militanza politica – un esplicito ritorno al cinema attraverso il video, rilanciando i nodi di quella riflessione – di evidente matrice baziniana – che ha al centro la questione dell’intrinseca «duplicità» che caratterizza il dispositivo filmico. Il volume sviluppa dunque un percorso teorico e interpretativo volto a definire, ma anche a ripensare gli «anni video», periodo tra i meno noti e studiati dell’opera del cineasta, rilevandone l’importanza, la complessità e la fecondità all’interno della pratica artistica godardiana. Introduzione di Daniele Dottorini.

Hayao Miyazaki

Il mondo incantato

di Valeria Arnaldi

euro 25,00

Ultra (gennaio 2024)

Lo definiscono il Disney giapponese, eppure alla Disney ammettono di aver preso ispirazione da molti dei suoi film. Ha tra i suoi fan Steven Spielberg, Will Smith, Akira Kurosawa, Moebius, Alessandro Baricco e Jovanotti. I suoi personaggi sono diventati icone, entrando a pieno titolo nell’arte contemporanea, e con le sue fattezze è stato realizzato addirittura un toy. Hayao Miyazaki è il padre di alcuni dei film e delle serie animate più amate degli ultimi quarant’anni, da Heidi a Il mio vicino Totoro, da Lupin a La città incantata e Il castello errante di Howl. Successo dopo successo, un percorso che, tra premi e riconoscimenti, lo ha portato fino all’Oscar onorario alla carriera. Un viaggio alla scoperta di vita, pensiero e capolavori del maestro, tra aneddoti, memorie, interviste e immagini. E ancora, fotografie tratte dagli album di famiglia, manga, disegni, locandine dei film, screenshot e racconti personali. Non mancano gli omaggi di artisti e fan, con opere realizzate ad hoc. Miyazaki oltre Miyazaki: per vedere le scene “mancanti” dei film. O meglio, il Miyazaki che al cinema non si vedrà mai.

I migliori anni della nostra vita in mediateca

di Francesco Napolitano

euro 14,00

Armando Editore (gennaio 2024)

Questo libro è la storia breve di una lunga passione. Che diventa lavoro e si dipana tra i muri della mediateca pubblica di Napoli. Pensieri di cinema e di letteratura, intessuti di ricordi personali e intrecciati con avvenimenti della città. Punteggiato dalla digressione, dall’ingrandimento, dalla visione d’insieme, dallo spostamento dello sguardo, il racconto rapsodico si fa cinema di parole, forse.

Miyazaki Hayao

Il maestro dell’anime

di Alessandro Bencivenni

euro 18,00

Linea Edizioni (febbraio 2024)

«Credo che apparteniamo entrambi alla stessa scuola; condividiamo lo stesso rigore e lo stesso gusto per le storie umane su grande scala. Tuttavia, provo un certo fastidio quando i critici accomunano i nostri lavori. Non si può sminuire l’importanza dell’opera di Miyazaki paragonandola alla mia» Così diceva il grande Akira Kurosawa quando Miyazaki era ancora poco conosciuto fuori dal Giappone, prima che l’Orso d’Oro a Berlino, il Leone d’Oro a Venezia e gli Oscar lo consacrassero alla fama internazionale. Affascinato dall’Occidente e al tempo stesso radicato nella propria cultura, Miyazaki ci incanta con un magico gioco di specchi fra i due mondi. Questo libro ne ripercorre la carriera dagli esordi alla maturità, in concomitanza con l’uscita in Italia del suo ultimo lavoro: Il ragazzo e l’airone.

La musica nel cinema

Musica, immagine, racconto (nuova edizione)

di Cristina Cano

euro 30,00

Gremese (febbraio 2024)

Questo volume è la nuova edizione riveduta, perfezionata e notevolmente ampliata di un testo – già da molti anni esaurito – sulle interrelazioni estetiche, psicologiche e percettive tra musica, immagine e racconto filmico. Cosa succederebbe se provassimo ad eliminare dal film Lo squalo di Spielberg il tema musicale composto da John Williams, che si presenta in coincidenza di ogni attacco del predatore? O magari il brano strumentale Unchained Melody nella scena del film Ghost di Zucker in cui Patrick Swayze abbraccia Demi Moore intenta a modellare la creta al tornio? Scopriremmo certamente quanto va perduto in termini non solo di significato delle immagini e del racconto cinematografico, ma anche del nostro coinvolgimento emozionale. In due ampi e strutturati capitoli e con l’ausilio di moltissimi esempi (da Lezioni di piano a Il grande dittatore, da Woody Allen a Peter Greenaway), La musica nel cinema scandaglia proprio questi aspetti, ovvero da un lato la straordinaria capacità del linguaggio musicale di sottolineare, potenziare e arricchire di significato la narrazione filmica, dall’altro quella di influenzare e addirittura trasformare lo stato d’animo degli spettatori. Il secondo capitolo del volume propone anche una sintetica disamina delle funzioni che la musica ha svolto all’interno della società e della cultura occidentali, alcune delle quali particolarmente rilevanti in rapporto al cinema: ad esempio, la funzione narrativa, che sin dagli anni Trenta del XX secolo si è ridefinita proprio nella musica per film, con il compito fondamentale di sostenere l’unità del racconto mascherandone eventuali discontinuità. In un ambito di studi non certo affollato di contributi, il volume si candida innanzitutto a nuovo testo di riferimento per professionisti, docenti e studenti delle discipline musicali e dello spettacolo, ma potrà anche rappresentare una stimolante lettura per tutti i cinefili e gli appassionati di musica.

Studio Ghibli

di Enrico Azzano

euro 20,00

Bietti (febbraio 2024)

Un vento di dolce poesia attraversa la storia dello Studio Ghibli dalla sua fondazione nel 1985 fino a quello che, per ora, è l’ultimo capitolo della sua epopea, il più recente film di Hayao Miyazaki “Il ragazzo e l’airone” (2023). L’edizione aggiornata e con una nuova veste grafica, ripercorre questa storia, partendo dagli albori, là dove la carriera dei due fondatori, Isao Takahata e Hayao Miyazaki, è iniziata. Attraversando titoli come “Una tomba per le lucciole”, “Il mio vicino Totoro”, “Pioggia di ricordi”, “La città incantata”, fino agli addii struggenti di “La storia della principessa splendente” e “Si alza il vento”. Questa edizione rivista ed ampliata è impreziosita da contributi prestigiosi, tra cui la prefazione di Jurij Norstejn, la postfazione di Tomm Moore, interventi di Michaël Dudok de Wit, Manuele Fior, Manlio Castagna e tanti altri.

L’uomo cinematografico

La virtualità del reale nel cinema di Antonioni e Pietrangeli

di Stefano Usardi

euro 24,00

Le Lettere (febbraio 2024)

Adriana e Giuliana, le protagoniste dei film analizzati, attraversano l’atmosfera cinematografica nella stessa modalità con cui lo spettatore vive la virtualità del circostante. Quest’ultimo, perso tra le immagini filmiche, cerca di districarsi tra l’inversione, oramai irreversibile, tra realtà e cinema e, aggrappandosi a illusori ricordi personali, cerca di ancorarsi alle certezze percettive senza rendersi conto di essere diventato immagine tra le immagini. Astratto da ogni concretezza spazio/temporale accetta quindi il proprio divenire uomo cinematografico, nella rasserenante condizione di simulacro di sé stesso. Attraverso l’analisi, anche tecnica, de Il Deserto Rosso di Michelangelo Antonioni e Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli, si consolida l’espansione dell’immagine filmica in ogni ambito di circostante, nella confusione, perpetua, con il mondo cinematografico.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (FEBBRAIO 2024)

Posted by on Feb 3, 2024 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (FEBBRAIO 2024)

Aprire quella porta

Il cinema come rappresentanza simbolica dell’inconscio

di Angelo Moscariello

euro 18,00

La Scuola di Pitagora (novembre 2023)

Attraverso un’analisi approfondita di alcuni film, l’autore indirizza le proprie riflessioni sull’immaginario filmico e sul suo linguaggio: non è infatti il semplice contenuto ad essere accostabile all’inconscio ma soprattutto il modo in cui viene realizzato un film: attraverso le immagini, il processo figurativo e la modalità espressiva si viene a creare tra film e spettatore quel circolo immaginale-linguistico per cui il cinema parla all’inconscio e l’inconscio parla al cinema. Al modello realistico-discorsivo di tanta filmografia, Moscariello oppone il modello immaginativo delle «metafore vive», un modello oggi rivivificato dall’uso del digitale che consente la creazione di ‘mondi possibili’. Molti sono i film analizzati da Moscariello, attraverso un percorso sempre ricco di dati storici, sempre fedele al testo filmico e rispettoso di ogni contesto che li ha ispirati; ma anche un viaggio che trasporta il dato sul piano dell’immaginario e, senza mai perderlo, lo coglie nel suo senso nascosto e trasfigurato. Si tratta di un libro che riesce a dare una veste nuova e vivificata al cinema e lo avvicina a quel mondo di figure che popolano il nostro inconscio accostandolo al grande discorso psicologico di C. G. Jung e alle sue figure della psiche. Un libro, acuto, puntuale, di grande equilibrio tra verità storica e verità immaginativa, che si rivolge agli psicoanalisti, a tutti coloro che lavorano nel campo del cinema e a tutti i cultori delle arti visive.

Fotogrammi e parole

Meglio il film o meglio il libro?

Relazioni libere tra cinema e letteratura

Nuova edizione

di Monica Rossi

euro 14,99

Streetlib(novembre 2023)

Leggere un libro e vedere un film è la stessa cosa? Per il nostro cervello si, equivale alla stessa identica esperienza, almeno secondo una recente ricerca olandese che riporta come entrambe le esperienze stimolino la stessa area del cervello. Leggere un libro e vedere un film “possono entrambi farci sentire come se noi sentissimo fisicamente tutte le sensazioni che sta provando il protagonista della storia”, il risultato sarebbe lo stesso sia se lo stiamo immaginando da un libro sia guardandolo sul grande schermo. Sono in molti a sostenere che non si può comparare cinema e letteratura, due grandi arti che non nascono nello stesso momento, che hanno avuto percorsi diversi, che hanno diversi modi di esprimersi. Ma che non abbiano ancora smesso di contaminarsi. Una ricerca che mette insieme testi critici e letterari, studi universitari, registi, citazioni da pellicole cinematografiche e sceneggiature.

Fukusui

Ombre e riflessi nel cinema horror giapponese

di Cristian Semeraro

euro 24,90

Profondo Rosso (novembre 2023)

Il male nelle varie forme che si racconta nei film nipponici dell’orrore si collega sempre a realtà concrete, per cui è necessario che si intraprendano ben precise azioni per fermarlo, altrimenti non ci sarà data una seconda possibilità di fermarlo.

Jacques tati o l’uomo immaginario

di Maria Cristina Bonati

euro 14,00

La Caravella (dicembre 2023)

La natura aerea, che Tati sembra conferire ai tratti più felici dei suoi personaggi, incontra le riflessioni di E. Morin sull’aereo e sul cinematografo, sul tentativo di proiettarsi verso il cielo alla stregua degli angeli, creature alate per eccellenza. Ma chi raggiungerà “gli aerei sopramondi ove solo dimoravano i morti, gli angeli e gli dèi” sarà l’apparecchio dei fratelli Lumière, la più oggettiva delle macchine, nata per riflettere la realtà del quotidiano, capace di alzarsi in volo “verso un cielo di sogno, verso l’infinito delle stelle”. In questo viaggio di scoperta che attraversa l’opera di J. Tati alla luce delle felici intuizioni di E. Morin, che legano le radici del cinema a quelle dell’uomo, il suono diventa linguaggio primario, strumento privilegiato d’indagine di un mondo che si fa a tratti visibile attraverso il gioco della sua risonanza.

Tutto risplende

Il cinema e il senso della vita (in 56 film)

di Fabrizio Tassi

euro 12,00

Streetlib (novembre 2023)

Un manuale di cinema che è anche un viaggio alla scoperta del senso della vita, ludico e filosofico. Quattordici film analizzati sequenza per sequenza, e altri quarantadue titoli per approfondire temi, stili, idee. Il (buon) cinema ci può insegnare a guardare, allenando lo stupore, la consapevolezza, l’empatia. Un senso c’è, per chi lo sa vedere. I film principali analizzati: La terra, Monica e il desiderio, L’appartamento, Il grande Lebowski, Ritorno a casa, Caro diario, La sottile linea rossa, 2001: Odissea nello spazio, Blade Runner 2049, La città incantata, Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti, Andrej Rublëv, Paterson, Voci nel tempo.

La vita e una pellicola al contrario

Pensieri sul cinema

di Federico Fellini, Sergio Leone, Mario Monicelli

euro 10,00

Il Saggiatore (dicembre 2023)

Come vedono la realtà i grandi registi? Cosa fa di loro dei maestri celebrati in tutto il mondo? Da dove vengono le storie che raccontano? La vita è una pellicola al contrario prova a rispondere a queste e altre domande attraverso le parole di Federico Fellini, Sergio Leone e Mario Monicelli. Da una selezione di pensieri dei tre cineasti sulla Settima arte prende forma una conversazione impossibile su come fare, e soprattutto vivere, un film – dal casting, alla sceneggiatura, al montaggio; dalla colonna sonora, al rapporto con il pubblico e gli attori. Aneddoti e riflessioni sul modo in cui il cinema è cambiato, sulla società, la politica e persino la religione si alternano in queste pagine, guidandoci nell’universo autoriale di esperienze, suggestioni e idee che ha ispirato film di culto come 8 ½, I vitelloni, Per un pugno di dollari, C’era una volta il West, Amici miei e I soliti ignoti. E aprono una breccia per lasciare a noi spettatori la possibilità di sbirciare la vita che palpita dietro il grande schermo.

Wim Wenders

Lo sguardo inquieto degli angeli

di Riccardo Lestini

euro 17,00

Bibliotheka (settembre 2023)

Dagli esaltanti e affamati pomeriggi parigini trascorsi nella leggendaria Cinémathèque all’Accademia del Cinema di Monaco, dall’influenza decisiva della Nouvelle Vague all’amicizia con Peter Handke, dai primi cortometraggi alla «trilogia della strada», dal Neuer Deutscher Film al successo internazionale e ai grandi capolavori: Lo stato delle cose, Paris-Texas, Il cielo sopra Berlino… La vita, le opere, i sogni, le ossessioni e il caleidoscopico universo immaginifico di Wim Wenders, regista, sceneggiatore e viaggiatore, tra i più influenti, importanti e decisivi artisti dell’intera storia del cinema. Un genio poliedrico e multiforme dallo stile inconfondibile, eppure in continua evoluzione, che questo libro indaga in ogni suo aspetto per restituirne l’essenza più autentica di poeta della macchina da presa, cantore lucido e appassionato delle più profonde e laceranti inquietudini dell’uomo a cavallo tra la fine di un secolo tempestoso e l’alba di un millennio incerto.

Nuove uscite per Cronache Ribelli

Posted by on Gen 26, 2024 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

Nuove uscite per Cronache Ribelli

Le puoi trovare sugli scaffali della libreria Knulp!

4 nuove pubblicazione edite da Cronache Ribelli

IRAE – This is not the end

Posted by on Gen 26, 2024 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

IRAE – This is not the end

Una novità che trovi sugli scaffali della libreria Knulp

IRAE – This is not the end

Un nuovo progetto artistico che unisce l’editoria con l’arte, le questioni ambientali e nuove prospettive, con uno sguardo critico sul presente.

IRAE è un oggetto da collezione in forma di libro per guardare oltre il visibile, immaginando il futuro e documentando il presente, attraverso i contributi di grandi nomi dell’arte contemporanea, della critica e della fotografia, con contenuti esteticamente importanti.

200 pagine per raccontare l’ambiente in modo nuovo, una lente originale per osservare e raccontare il presente; un appuntamento semestrale, per scoprire e riflettere su visioni, distopie, disastri e soluzioni.

Una collana editoriale originale che è giunta al suo terzo numero, per un nuovo modo di fare comunità intorno alla sostenibilità, con protagonisti ogni volta diversi – poeti, scienziati, visionari, fotografi, illustratori, pensatori – e in grado di offrire approcci e contenuti di varia matrice per scandagliare la contemporaneità e rispondere a domanda su tutti “è questa la fine?”.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (GENNAIO 2024)

Posted by on Set 2, 2022 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (GENNAIO 2024)

Scream queer

La rappresentazione LGBTQIA+ nel cinema horror

di Javier Parra

euro 20,00

Odoya (dicembre 2023)

Oltre a essere entrati a far parte dell’immaginario collettivo, i mostri cinematografici della letteratura gotica come Dracula, la creatura di Frankenstein o Mr. Hyde sono stati alcuni dei primi esempi di rappresentazioni queer sul grande schermo, sempre legate al diverso, a tutto ciò che veniva percepito come strano e che andava contro l’eteronormativo. Questo sguardo queer è stato spesso lasciato in sottotraccia, mostrando una sessualità al di fuori dei limiti del patriarcato, da cui l’importanza di analizzare i sottotesti e le seconde letture di questi film. Sia dal punto di vista di artisti LGBTQIA+, sia dall’appropriazione di alcuni personaggi e icone del cinema, per Javier Parra è evidente che l’horror queer è sempre stato presente nel cinema di genere: c’era nel Frankenstein di James Whale, che non ha mai nascosto il suo orientamento sessuale; c’era in Dracula, con la tensione sessuale tra il conte e l’avvocato londinese che arriva in Transilvania; nell’allegoria di cosa significava essere un uomo gay non dichiarato in Nightmare II; nella famiglia composta da due uomini creata da Brad Pitt e Tom Cruise in Intervista col vampiro. Dalla predominanza di cliché negativi – lesbiche con tendenze psicopatiche, vampiri bisessuali assetati di sangue, assassini travestiti – alla piena accettazione della diversità, Scream Queer offre un ampio viaggio attraverso l’evoluzione della rappresentazione LGBTQIA+ nel genere fantastico attraverso l’analisi di centinaia di film, espiando anche i traumi e raccontando le esperienze personali che hanno segnato la persona che scrive questo testo: «un finocchio ossessionato dai film dell’orrore».

Il quaderno del cinema

Piccola guida alle emozioni in pellicola

di Alessandro Aquilio

euro 10,00

Kellermann(dicembre 2023)

Nonsofarfoto accompagna il lettore in un viaggio nella settima arte attraverso i generi cinematografici, i luoghi, gli oggetti, i personaggi, le stagioni, i colori, e molto di più. Elementi che in ognuno di noi evocano emozioni corali o molto personali… o entrambe le cose. Perché il cinema è sogno, un sogno collettivo ma anche estremamente unico, legato alla sensibilità del singolo fruitore. Un quaderno interattivo, esperienziale, personalizzabile, in cui annotare, creare proprie categorie, liste, recensioni, e perché no?, anche cimentarsi nell’immaginare storie nuove, entrando nei panni dello sceneggiatore. Prefazione dell’attrice Cinzia Leone.

Film come arte

di Rudolf Arnheim

euro 23,00

Abscondita (novembre 2023)

Accanto ai testi di Belá Balázs, Pudovkin ed Ejzenstejn, “Film come arte” di Rudolf Arnheim è un classico nella storia delle teorie sul cinema. L’autore parte da una delle più diffuse obiezioni, con cui si contestava al cinema ogni possibilità artistica: è una mera riproduzione meccanica della realtà, si diceva, per sua natura negata a ogni raggiungimento creativo. La serrata analisi di Arnheim mostra esattamente il contrario: il cinema non ha nulla di naturalistico, l’immagine filmica differisce da quella reale. Sono proprio questi «fattori differenzianti» a costituire i «mezzi formativi» del cinema, i suoi mezzi artistici: ad esempio, quei «salti di tempo e di spazio» che il film ha in comune con tutta l’arte moderna. “Film come arte” unisce al grande saggio che gli dà il titolo una serie di scritti sul cinema che vanno dal 1932 al 1938. Con uno scritto di Guido Aristarco.

Cinema orientalista

Lo sguardo dell’occidente

di Roberto Campari

euro 22,00

Gremese (novembre 2023)

Il viaggio nel film è sempre scoperta, racconto, anche autoanalisi, purificazione, ma i viaggi in Oriente sono anche storia di colonizzazione, di appropriazione di luoghi lontani, e per noi, spesso, di mitici orienti perduti. Ecco il taglio originale di questo volume che analizza il modo in cui, già a partire dall’epoca del muto, il cinema europeo e quello americano hanno rappresentato l’Oriente: in racconti biblici e cristologici legati al misticismo della Terra Santa (“Intolerance” di Griffith e “I dieci comandamenti” di De Mille, ma anche l'”eretico” Vangelo secondo Matteo di Pasolini); in avventure esotiche, favolistiche come “Il ladro di Bagdad” oppure drammatiche come “Narciso nero” e “Lawrence d’Arabia”; in una vasta produzione di cartoon (primo fra tutti, il celeberrimo “Aladdin” della Disney), ma anche attraverso lo sguardo anticonvenzionale di registi come Gillo Pontecorvo (“La battaglia di Algeri”) o Bernardo Bertolucci (“Il tè nel deserto”). Introdotto dallo storico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle, “Cinema orientalista” passa dunque in rassegna oltre un secolo di film occidentali attraverso una prospettiva sinora pressoché ignorata dalle monografie di cinema. Un racconto agile ma ricco di dati e notazioni, tra epoche, generi e differenti orienti cinematografici di riferimento (India, Cina, Giappone…). Prefazione di Arturo Carlo Quintavalle.

Cinema e rivoluzione

Per una lettura benjaminiana di «Tempi moderni»

di Francesco Mancuso

euro 20,00

Eutimia (novembre 2023)

“Tempi moderni” è l’ultima opera in cui Chaplin presta il proprio corpo a quella silhouette che, rendendolo celebre in tutto il mondo, è stata salutata con il più anonimo di tutti i nomi: Charlot. Come rimetterci sulle tracce di questo inguaribile vagabondo? A guidare la composizione di queste pagine, è l’ipotesi che alcune centrali categorie benjaminiane possano procurare un accesso peculiare al film del 1936. Nelle tesi sul cinema di Walter Benjamin, Chaplin riveste un ruolo cruciale, in quanto vera e propria incarnazione della tecnica del montaggio cinematografico. Questo imprescindibile punto di riferimento, al contempo, lascia intravedere un appiglio per una particolare leggibilità di tempi moderni: un rimontaggio virtuale della pellicola, attraverso quei concetti maneggiati da Benjamin per pensare il nesso che, nel pieno della modernità, lega estetica e politica, cinema e rivoluzione.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (DICEMBRE 2023)

Posted by on Set 1, 2022 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (DICEMBRE 2023)

Operazione fantozzi

di Gianni Fantoni

euro 17,00

Sagoma (ottobre 2023)

Come è accaduto che un ragazzino di provincia sia diventato l’erede unico designato da Paolo Villaggio per vestire i panni di Fantozzi, il suo personaggio più iconico? In queste pagine si raccontano le gesta donchisciottesche di chi, dopo aver imitato in carriera tutte le declinazioni possibili della voce di Villaggio, cerca di realizzare l’idea assurda e meravigliosa di fare di Fantozzi un musical per il teatro. La “trattativa” con il monumentale comico genovese – che in queste pagine impareremo a conoscere per com’era anche lontano dai riflettori – ben presto diventa un’impresa mostruosa che si dipana in quasi un decennio, scatenando un ottovolante di emozioni forti che avrà fortunatamente un lieto fine. Non prima di alimentare nell’autore incubi in cui fanno capolino, uno a uno, gli stessi personaggi dell’universo di Fantozzi, protagonisti di capitoli-intermezzo – una sorta di controcanto alla narrazione principale – in cui lo spirito di quel lontano primo libro firmato da Villaggio torna magicamente in vita.

I mondi di Miyazaki

Percorsi filosofici negli universi dell’artista giapponese

nuova edizione

a cura di Matteo Boscarol

Euro 16,00

Mimesis(novembre 2023)

Questa nuova edizione di I mondi di Miyazaki si arricchisce di un saggio sull’ultimo lavoro realizzato dal maestro dell’animazione, Il ragazzo e l’airone (2023), che analizza il film sia dal punto di vista estetico sia da quello della sua storia produttiva e distributiva. Il volume si compone inoltre di saggi, scritti da studiosi ed esperti di animazione e di cinema giapponese, che intrecciano e sviluppano i principali temi messi in campo dalle pellicole di Miyazaki Hayao durante tutta la sua carriera. Dal concetto di ucronia a un’analisi storica di Principessa Mononoke, dal significato della tecnica al rapporto fra natura e scienza in Si alza il vento, fino a uno studio sulle musiche di Hisaishi Joe. Completano questa edizione contributi che affrontano due manga realizzati da Miyazaki, Nausicaä della Valle del vento e Il viaggio di Shuna.

Un dio nero un diavolo bianco

Storia di un film non fatto tra Algeria, Eni e Sartre

di Luca Peretti

euro 20,00

Marsilio (ottobre 2023)

La storia di un film non fatto, scritto tra gli altri da Franco Solinas e Jean-Paul Sartre, e del clima politico e culturale in cui nasce: la guerra d’indipendenza algerina, l’Eni in Medioriente, il cinema industriale, il ruolo degli intellettuali, l’anticolonialismo e il terzomondismo in Italia. Anche se non verrà mai prodotto, “Un dio nero un diavolo bianco” è uno straordinario esempio dell’intreccio tra geopolitica e cinema negli anni sessanta. Il libro ricostruisce la genesi del film, dei protagonisti di questa avventura, e del contesto del tempo. Con la sceneggiatura inedita di “Un dio nero un diavolo bianco” e un inserto fotografico di un viaggio in Algeria di Gillo Pontecorvo e Franco Solinas per preparare “La battaglia di Algeri”.

Giardini al cinema

Paesaggi di donne, uomini e natura raccontati in 51 film

a cura di Giovanna Mattioli

Euro 22,00

Pendragon (novembre 2023)

In ogni film dove è presente un giardino, la trama assume istantaneamente un colore più intenso. E non solo per il verde (o il giallo, o il rosso, o il marrone…) delle piante, ma perché i giardini nei film sono un riflesso simbolico delle emozioni e della trama della storia, e non solo un palcoscenico dove si muovono gli attori. Anzi, si può proprio dire che i giardini sono dei film. Partendo da simili affermazioni, Giovanna Mattioli, con l’aiuto del Garden Club Ferrara, ha cominciato a organizzare nel 2006 una rassegna cinematografica sul tema, che, con cadenza annuale e al ritmo di tre film alla volta, nel 2023 è giunta alla diciassettesima edizione. In questo volume, l’autrice ripercorre ad uno ad uno tutti i cinquantuno film proiettati, sottolineandone l’aspetto “verde” e il ruolo da protagonista che il giardino ha in ognuno di essi. Da I misteri del giardino di Compton House a La casa delle estati lontane, comprendendo titoli come Orlando, Le affinità elettive, Io ballo da sola, ogni pellicola permette di imparare qualcosa sulla natura e sul ruolo dell’uomo all’interno di essa. Un libro per i fanatici del cinema e per gli amanti del giardinaggio, che potranno trovare in queste pagine un’innumerevole serie di spunti per una lettura nuova delle loro passioni.

Dal docu-film al film-inchiesta

Quando il cinema si fa giornalismo

di Alessandro Tartaglia Polcini

euro 18,00

Writeup (ottobre 2023)

Una macchina da presa per sapere, una macchina da presa per conoscere. Ma anche un montaggio sapiente, un lungo e difficile lavoro di ricerca, una attenta selezione di ciò che deve essere raccontato e filmato, e di ciò che può essere lasciato fuori. Sono questi alcuni degli ingredienti che danno sapore al documentario come genere cinematografico, al pari del cinema di finzione capace di costruire significati e significanti nuovi. Sono i primi anni Trenta del secolo scorso quando si comincia a parlare di “documentario”, che si trasforma subito nella sua “sorella” docu-film di area anglo-americana, fino ad approdare sulle nostre spiagge assolate, dove diventa film-inchiesta: e scopre, nella luce meridiana, fin troppi fatti oscuri… Sarà proprio analizzando due esempi di film-inchiesta che hanno gettato nuova luce su eventi della nostra storia recente, che Alessandro Tartaglia Polcini dimostrerà come questo particolare genere cinematografico (di cui nel testo esplora definizioni, caratteristiche, limiti e virtù) possa essere considerato giornalismo a tutti gli effetti. Un giornalismo che si fonda sul coraggio: del regista, degli autori, dei produttori e anche degli spettatori, che decidono di spegnere il flusso indistinto e magmatico di informazioni che arrivano dal web, per scegliere una “visione d’autore”. Con tutta la responsabilità critica ed etica che questa comporta. Un saggio nato per gli studenti, che diventa un volume fondamentale per chi desideri sapere come costruire informazione seria e indipendente oggi nel nostro Paese.

Vangelo secondo Totò

di Antonio Di Grado

euro 14,50

Claudiana (ottobre 2023)

Antonio Di Grado ci offre un saggio ricco di riflessioni, di ironia e di riferimenti colti che, prendendo spunto dal personaggio Totò, spaziano in svariati ambiti, da quello biblico-teologico a quello letterario, dalle produzioni artistiche alle considerazioni psicoanalitiche. Di questa ricchezza di idee e di sollecitazioni culturali non possiamo che rallegrarci: anche al lettore più distratto verrà sicuramente la voglia non solo di vedere o di rivedere i film di Totò, ma anche di leggere o di rileggere i tanti testi di cui qui si parla. Ma chi era, infine, Totò? Ce l’ha detto Pasolini: una sublime marionetta rottamata nella discarica d’un mondo afflitto dai «caporali», un alieno che da quel mondano ciarpame leva gli occhi al cielo, al maestoso transito delle nuvole: «Ah, straziante meravigliosa bellezza del creato!». Sia che riempia di spaghetti le sue tasche d’affamato o che snodi le giunture del suo corpo sbilenco per mimetizzarsi in un teatro di burattini, sia che sgomini i banditi della casbah a colpi di castagnole e tric-trac o che in un saio francescano provi a convertire uccellacci e uccellini, sia che si travesta con le mezze maniche d’un travet o con le gonne da attempata maliarda, Totò è altro da quelle umane parvenze, è un clown ferito o Pierrot lunare o acrobata metafisico o «morto che parla»: già, perché «nuje simmo serie, appartenimmo a’ morte». (Antonio Di Grado)

Spettri di Clint

L’America del mito nell’opera di Eastwood

di Mariuccia Ciotta

euro 22,00

Baldini & Castoldi (novembre 2023)

Messo all’indice per la violenza del suo personaggio nella serie dell’ispettore Callaghan, Clint Eastwood è stato celebrato dalla critica solo nel passaggio del secolo. Fenomenale davanti alla macchina da presa, nei panni del regista ha saputo misurarsi coraggiosamente con i grandi drammi della storia, senza aderire a estetiche alla moda. Il suo cinema, rivoluzionario sin dagli esordi con Sergio Leone, ha creato scompiglio nel patinato mondo di Hollywood, capovolgendo come un antieroe la leggenda del West e opponendole un altro volto, diviso tra furia selvaggia e sogno americano. Controcorrente per vocazione, ha riscritto il canone di thriller, spy-story, commedia, western e melodramma attraverso il lavoro della sua factory, la casa di produzione Malpaso, di cui protegge strenuamente l’indipendenza creativa. Nessuno più di Clint Eastwood ha indagato e sviscerato con tanto disincanto i miti e i conflitti dell’America, cantandone l’innocenza perduta e dissacrandone l’eroismo, la mascolinità, il razzismo. Parlare oggi di Eastwood è parlare di un mondo altro e sempre attuale: Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri ne ricostruiscono la figura a tutto tondo, tracciando una cartografia immaginaria ispirata a Mission Ranch, una sorta di Eastwoodland, dove il cineasta ha voluto ricreare un ambiente artistico perfetto, all’incrocio tra barbarie e civilizzazione.

Cinema Italia

I film che hanno fatto gli italiani

di Giovanni De Luna

euro 16,00

Utet (ottobre 2023)

«Nel 1914 esce Cabiria, forse il più grande kolossal della storia del cinema italiano. La trama, in teoria, dovrebbe ricostruire l’epico scontro tra Roma e Cartagine, ma l’estetica orientaleggiante e liberty dell’epoca, con tanto di Gabriele D’Annunzio alla sceneggiatura, racconta facilmente in controluce il presente di quell’Italia desiderosa di guadagnare visibilità e credibilità internazionale. Di fronte a Cabiria, spiega Giovanni De Luna, lo storico finisce per «aggirarsi tra quelle immense scenografie, fiutando non l’aria del III secolo a.C. ma quella carica di odori e di miasmi pestiferi del primo Novecento, di quella incredibile e paradossale stagione in cui stava finendo l’Ottocento e fragorosamente e maledettamente stava nascendo il terrificante XX secolo». Parte da qui il percorso affascinante di uno storico che utilizza i film come documenti del periodo in cui venivano realizzati, in un’inedita lettura del modo in cui il cinema, specchio di un presente in procinto di farsi storia, ha contribuito a “fare gli italiani”: l’immediato dopoguerra di Ladri di biciclette, i primi venti del boom di Un americano a Roma, la lotta sociale di La classe operaia va in paradiso, ma anche l’edonismo pre Mani pulite di Yuppies o Vacanze di Natale. Ma non solo, perché in molti casi proprio il cinema, arte nobile e popolare insieme, ha voluto farsi a sua volta strumento di indagine storica, che fosse propaganda di stato o contestazione intellettuale: per ogni Cabiria ci sono stati moltissimi La grande guerra, Una giornata particolare, La notte di San Lorenzo, La meglio gioventù… Mescolando alto e basso senza timore, e con qualche sortita nel cinema straniero, Giovanni De Luna ricostruisce la storia del nostro paese per come l’abbiamo vista, o meglio, voluta vedere al cinema noi italiani, che fossimo di volta in volta sceneggiatori, registi o solo semplici ma appassionati spettatori.

Dopo il cinema

Le domande di una regista

di Alice Rohrwacher

euro 10,00

E/O (novembre 2023)

Alice Rohrwacher ha diretto film amati e apprezzati a livello internazionale – “Corpo celeste”, “Le meraviglie” e “Lazzaro felice”. Il suo ultimo film è “La chimera”, che illustra il mondo dei “tombaroli”, cacciatori di reperti archeologici nell’antica Etruria. Sollecitata da Goffredo Fofi riflette sulle sorti dell’arte che è stata la più importante, la più popolare e la più amata del Novecento. Dopo gli assalti della televisione e di internet, ha ancora senso praticarla, anche se così minoritaria? Con ostinata persuasione, Alice dice cosa è diventata l’industria cinematografica, tra banche e Stato e dentro una generale crisi della cultura. Ma crede nelle potenzialità di un’arte che ha ancora tantissimo da esplorare e da dire, da cantare e da gridare.

L’oriente, l’altro, l’alieno nel cinema occidentale

Vol. 1: dalle fiabe al cinema

di Anna Spinelli

euro 15,00

Fernandel (novembre 2023)

La serie Orientwood unisce l’interesse per l’orientalismo, ovvero la tendenza del gusto a ritrarre o imitare aspetti e usi orientali, al cinema hollywoodiano, che sulla fantasia ha saputo costruire un vero e proprio impero. L’Oriente, le terre lontane ricche di misteri di cui si favoleggiano chissà quali ricchezze, diventa una meta affascinante già nel XV secolo, per poi imporsi nell’immaginario europeo grazie alla traduzione delle Mille e una notte. A partire dal Novecento anche il cinema vi si appassiona, producendo centinaia di fi lm con personaggi e ambientazioni esotizzanti. Dalle fiabe al cinema racconta la storia del mezzo espressivo e l’evoluzione dell’orientalismo nella cultura popolare. Con decine di schede di film, da Il ladro di Bagdad (1924 e 1940) alla serie dedicata a Indiana Jones, da La principessa del Nilo (1954) a Le miniere di re Salomone (1950), il volume offre un’analisi approfondita di opere che vanno dal genere fantastico all’avventura, dall’esotismo all’egittomania. Che siate appassionati di cinema o di orientalismo, la serie Orientwood è l’occasione per approfondire il modo in cui il cinema occidentale percepisce e descrive l’Oriente, attraverso l’analisi di tantissimi fi lm e della loro influenza sulla cultura di massa.

Hollywood babilonia

Vol. 2

di Kenneth Anger

euro 18,00

Adelphi (novembre 2023)

Dopo il leggendario Hollywood Babilonia, Kenneth Anger ci ha offerto, come seguito, questa scatola fragrante di «bonbon avvelenati». Che cosa ci troveremo? «Un supplemento di chicche & chiacchiericcio, o, se preferite, un supplemento di storia segreta del cinema. Signori e signore, vi offro il braccio per un’altra passeggiata lungo il Viale del Trapasso, la Strada della Fama di Hollywood, o la Strada dell’Infamia, come la chiamò Jane Whiters quando Hugh Hefner comprò la sua star sul lubrico marciapiede». La passeggiata non potrà che partire dalla tomba di Rodolfo Valentino, «nella quiete placida e orizzontale del cimitero di Hollywood». E subito ci sentiremo a casa, fra Gloria Swanson e gli imbrogli del vecchio Kennedy, fra le sottili torture praticate da Hitchcock sulle sue bionde preferite, Grace Kelly e Tippi Hedren, e ancora fra Busby Berkeley, Joan Crawford, Clark Gable, Carole Lombard, James Dean, Loretta Young, mentre spesso ci perdiamo stupefatti in un fastoso contorno di comparse che almeno un giorno furono protagoniste nell’epos nero di Hollywood.

Max Ophuls

La letteratura al cinema

a cura di Denis Brotto e Attilio Motta

euro 16,00

Marsilio (ottobre 2023)

Autore di capolavori assoluti quali, tra i tanti, Letter from an Unknown Woman (Lettera da una sconosciuta, 1948), La ronde (Il piacere e l’amore, 1950) e Lola Montès (1955), Max Ophuls ha da sempre legato il suo nome all’attenzione letteraria, e ciò non solo in termini di provenienza dei suoi film, ma soprattutto per lo straordinario specchio linguistico che le sue opere rappresentano per la presenza di codici espressivi, forme visive, soluzioni narrative, tratte dalla letteratura e ricreate per mezzo del linguaggio filmico della regia. Il lascito di Ophuls rappresenta del resto un sorprendente esempio di costruzione del racconto in grado di assorbire i canoni letterari di inizio Novecento e di riproporli sotto un manto registico personale ed esibito. Le amplificazioni visive, le illusorie apparenze, gli effetti ottici e ancora le luci, i cristalli, gli specchi girevoli, rappresentano solo gli elementi di superficie di una ricerca formale in costante divenire. Quello di Ophuls appare un prisma da cui lasciar emergere la capacità di far convivere in un discorso cinematografico coerente elementi quali il pensiero, il gioco, l’incantesimo e il sogno. Scritti di: Adone Brandalise, Denis Brotto, Simona Busni, Roberto Chiesi, Simone Costagli, Matteo Galli, Attilio Motta, Farah Polato, Thea Rimini, Rosamaria Salvatore, Chiara Tognolotti, Paola Zeni.

Con il fiato sospeso

Il cinema di Alfred Hitchcock

di Valeria Arnaldi

euro 17,50

Ultra (novembre 2023)

«Sembrava un uomo tranquillo e invece aveva quello sguardo che ti attraversava da parte a parte, inquietante. Un uomo difficile da capire». Così Claudia Cardinale descrive Alfred Hitchcock. Sono trascorsi decenni dalla morte del maestro del brivido. Il suo stile e le sue visioni hanno fatto scuola. Il suo occhio ha trasformato il thriller in opera d’arte. Il suo nome è diventato sinonimo di suspense. Classe 1899, Hitchcock debutta alla regia cinematografica nel 1925. Il film è l’anglotedesco “Il labirinto delle passioni” (The Pleasure Garden). Il teatro di alcune riprese è italiano. Poi lavora nel muto. Il suo primo successo, e soprattutto il primo titolo “da brividi”, è “Il pensionante” (The Lodger). Nel 1929, dirige “Ricatto” (Blackmail), il suo primo film sonoro e il primo film sonoro in Europa. Dagli anni Cinquanta arrivano i titoli iconici, “La donna che visse due volte”, “Intrigo internazionale”, “Marnie” e molto altro. Ovviamente, “Psyco,” forse la sua opera più nota, e Gli uccelli, che segna una rivoluzione nella storia del cinema horror. Di film in film, di pagina in pagina, a comporsi è il ritratto di una personalità complessa, tra pubblico e privato, e di un ancor più complesso immaginario. I lungometraggi vengono indagati criticamente per illustrarne storia e segreti da backstage, ma sono anche studiati come tasselli della filosofia del regista e del suo sguardo sul mondo. Un’accurata analisi del segno lasciato da Hitchcock nella storia del cinema e nel nostro immaginario.

Nuova storia del cinema

Dalle origini al futuro

a cura di Beatrice Fiorentino

euro 29,90

Hoepli (ottobre 2023)

Questo volume vuole essere l’invito a un viaggio nella storia delle immagini. Attraverso un taglio narrativo accessibile sia al cinefilo esperto sia al neofita, si prendono in esame le più importanti tappe artistiche, storiche, tecnologiche, sociali che hanno segnato la storia della settima arte: il cinema muto e la stagione d’oro di Hollywood; i generi e il cinema d’autore; i movimenti, le scuole, le correnti; il neorealismo e le vague; la New Hollywood, il cinema postmoderno, la crisi della sala e la risposta dei cinecomic, delle saghe e dei reboot, sino alle sfide dei nuovi linguaggi nell’era delle piattaforme on demand. L’opera nasce da una pluralità di voci coinvolte nel tentativo di definire una rotta, di essere uno strumento per orientarsi nel flusso continuo delle immagini in cui ormai siamo immersi. L’intento è stato quello di provare a divertirsi guardando al passato con gli occhi del presente, con la possibilità di sorvolare o approfondire, accelerare e rallentare, soffermarsi o digredire, persino riabilitare, sempre portando doveroso rispetto per gli intoccabili Maestri, ma senza farsi troppo inibire da dogmi precostituiti o da eccessivi timori reverenziali. Il percorso ragionato è arricchito da box, immagini e dai contenuti extra disponibili online: se l’obiettivo è informare sulle origini, la volontà principale è di creare una connessione con il presente, avventurandosi a ragionare sul futuro.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (NOVEMBRE 2023)

Posted by on Ago 30, 2022 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (NOVEMBRE 2023)

Breve storia del cinema militante

di Goffredo Fofi

euro 15,00

Eleuthera (ottobre 2023)

Se il cinema di fiction è morto, producendo ormai solo copie di copie, anche il cinema militante è da tempo in uno stato agonico. In questo lavoro che raccoglie e completa mezzo secolo di riflessioni, Fofi torna a parlare di cinema non tanto per vaticinare la fine di un modello, quanto per prendere atto di una sua decisiva trasformazione: da strumento di comunicazione e formazione culturale di massa, a forma di comunicazione e di creazione artistica del tutto secondaria. Se vuole sopravvivere, il cinema deve arrendersi all’evidenza e accettare di riflettere sulla sua obbligata marginalità. E tornare a essere un cinema davvero «militante», da portare in giro, senza intermediari, in salette e cantine, scuole e quartieri, parrocchie e camere del lavoro, dando spazio a quanto di inchiesta, formazione e sollecitazione all’azione può ancora offrire. E che ognuno agisca secondo le proprie forze (meglio se in gruppo), in difesa della Natura e degli Oppressi di tutto il mondo e mosso da finalità che possiamo solo chiamare libertarie e socialiste. Se questo avviene: lunga vita al cinema militante!

Gli specialisti

Storia, politiche e istituzioni delle cinematografie specializzate in Italia

di Simone Dotto

Euro 20,00

Marsilio(ottobre 2023)

Fra gli anni cinquanta e settanta, la formazione degli italiani sembra essere in mano a un pugno di case cinematografiche. Dalla didattica scolastica all’istruzione professionale, dall’informazione di costume all’educazione ai consumi, non c’è momento della vita sociale che non vanti la sua brava guida su pellicola. Attraverso lo spoglio di pubblicazioni di settore e carte d’archivio, questo volume racconta la storia sociale dell’UNCS (Unione Nazionale Cinematografie Specializzate), l’organismo di rappresentanza per le ditte produttrici di film a passo ridotto che operano fuori dal circuito spettacolare. Sullo sfondo delle vicende degli “specialisti” si staglia il progetto culturale e industriale di un cinema che si erge a “grande disciplinatore”, intento a uscire dalle sale per insinuarsi nei luoghi della quotidianità.

Favole di cinema

di Dylan Thomas

euro 18,00

La vita felice (settembre 2023)

Un’opera che raccoglie due embrioni di sceneggiatura cinematografica, tra il soggetto e lo sketch lirico: “Le figlie di Rebecca” e “Io e la mia bicicletta”, che risalgono al 1948, quando Dylan Thomas, considerato il più prestigioso poeta fra le due guerre mondiali, era già uno scrittore affermato. Questi suoi progetti cinematografici ebbero sorti diverse: il primo, che raccontava le aggressioni dei coloni ai caselli del dazio nelle campagne gallesi del XIX secolo, nel 1992 diventerà un film diretto da Karl Francis e interpretato da Peter O’Toole; il secondo, basato sulla vita di un uomo innamorato della sua bici, nonostante l’iniziale entusiasmo non fu mai terminato.

La Roma di anna magnani

I luoghi iconici dell’attrice nella capitale

di Valeria Arnaldi

Euro 13,00

Olmata (ottobre 2023)

Campo de’ Fiori, Trastevere, Casal Bertone, il Palazzo detto “Boomerang” e quello dei “due Cervi”, l’istituto di San Michele, senza dimenticare il ristorante Meo Patacca e molto altro. Sono numerosi i luoghi che, in città, conservano segno e memoria di Anna Magnani. A cinquant’anni dalla morte dell’attrice, un viaggio alla scoperta di piazze, strade, edifici, scorci dell’Urbe che l’hanno vista protagonista, tra pubblico e privato, finzione e realtà. Così, dunque, i luoghi nei quali ha vissuto la sua quotidianità, quelli che amava frequentare e quelli scelti come set per vari film, che ha reso iconici con la sua interpretazione, trasformandoli poi perfino in scenari e simboli di romanità. Indirizzo dopo indirizzo, ripercorrendo vita e successi di Anna Magnani, a comporsi è anche un interessante ritratto di Roma e delle sue trasformazioni nel tempo, tra spazi del vissuto e orizzonti di un preciso immaginario, poi entrato nel patrimonio comune della città. Accanto ai luoghi della sua vita e del suo cinema, i molti dove è stata omaggiata la sua memoria, con interventi di street art e non solo. Uno e più percorsi per andare alla scoperta o riscoperta di Anna Magnani e della “sua” Roma.

Film pop anni ’90

di Matteo Marino

euro 22,00

Becco Giallo (ottobre 2023)

Ti ricordi quando hai visto il tuo primo dinosauro, hai corso per tutta l’America con Forrest, salpato con Jack e Rose, cenato con Hannibal e risolto problemi con Mr. Wolf? E quale pillola hai scelto? La rossa o la blu? Negli anni ’90 cambia tutto: i film non finiscono per forza bene e il mondo reale comincia a mischiarsi con gli universi digitali. Ci emozionano i T-Rex fatti al computer, ci tesseriamo a un club di cui non possiamo parlare, vogliamo la favola ma anche le regole per sopravvivere ai serial killer. È il periodo in cui i colpi di scena dei thriller ci ribaltano il cervello, il Grunge diventa un fenomeno pop, il Girl Power decolla e il Pulp conquista la Palma d’oro (oltre al nostro cuore). Dopo averci fatto viaggiare nel tempo sulla DeLorean con “Film pop anni ’80”, Matteo Marino e Simone Stefanini, insieme a Eva Cabras, entrano nel Matrix e ritornano teenager negli anni delle immense compagnie, quando l’uscita perfetta era pizza, bibita e cinema. In questo libro troverete analisi inedite, curiosità, aneddoti, playlist, feticci, tormentoni e itinerari per arrivare al cuore di icone pop assolute, rievocate con amore e ironia. Pezzi da novanta come Pulp Fiction, Titanic, Fight Club, Pretty Woman, Scream, Trainspotting, Thelma & Louise, Edward mani di forbice, Il grande Lebowski, Jurassic Park, e tanti altri…

Provinciali del mondo

Zavoli, Fellini e l’immaginario riminese

di Gianfranco Miro Gori

euro 18,00

Aiep (ottobre 2023)

Un viaggio nel cuore dell’immaginario riminese attraverso i ricordi di Sergio Zavoli sulla sua straordinaria amicizia con Federico Fellini. A poco a poco emergono i loro ritratti, delineati in una rara combinazione di testimonianze a chi li ha conosciuti, amati e – soprattutto – ascoltati. L’autore si confronta, attraverso tre inedite interviste, con Sergio Zavoli, Pupi Avati e Gianfranco Angelucci.

Da mani umane

Storie del premio Robert Bresson

di Antonio Capocasale

euro 14,90

Ente dello spettacolo (settembre 2023)

Il Premio Bresson è assegnato, in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, da Fondazione Ente dello Spettacolo e «Rivista del Cinematografo» sentito il parere del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede e del Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Viene conferito ai registi che abbiano dato «una testimonianza del difficile cammino alla ricerca del significato spirituale della vita». Il cinema come luogo di interrogazione sull’umano, il cinema come linguaggio che affronta o suscita interrogativi spirituali: è questa la prospettiva di fondo del libro, dedicato alla storia del premio e “fatta” ripercorrendo le filmografie dei premiati, i loro interessi, stile, poetica, la loro capacità di misurarsi con domande esistenziali decisive, e indagando quali valori nutrano la loro visione del mondo. Di alcuni cineasti, si mettono in luce le possibili affinità e intrecci con l’opera di Robert Bresson, o la loro autonomia creativa e il rigore dello sguardo, di cui l’opera del regista francese resta l’esempio più alto nella storia del cinema.