cinema
Il Circolo del Cinema Metropolis svolge la sua attività presso il Knulp di via Madonna del Mare 7/a e, in collaborazione con l’Associazione Culturale DDProject, presso lo spazio Metrokubo di via dei Capitelli 6563b (vicino all’Arco di Riccardo) a Trieste.
27/05 – Le luci della sera
Lunedì 27 maggio – ore 20.30
Circolo del Cinema Metropolis e Knulp
vi invitano alla proiezione del film
Le luci della sera
di Aki Kaurismaki (Fin/Ger/Fra – 2006)
Koistinen, guardiano notturno di un importante centro commerciale, conduce una vita solitaria. Non ha mai avuto una compagna e quindi il giorno in cui una bionda avvenente lo avvicina e sembra interessata a lui se ne innamora. La donna è però solo un’esca per consentire una rapina a una gioielleria di cui Koistinen sarà involontario complice. Kaurismaki torna a fare l’unico cinema che sa fare. Il suo è uno sguardo costantemente alla ricerca di solitudini che cercano di colmare il vuoto della vita non sapendo mai bene da che parte cominciare. Lo fa con quello stile rarefatto che ne connota lo stile e con un’attenzione al cinema del passato che trasuda da ogni fotogramma. Alcune sue inquadrature in dettaglio (ci si perdoni il paragone azzardato) potrebbero provenire direttamente da un film di Chaplin tanto sono precise e cariche al contempo di segni emotivi. Ancora una volta poi il regista finlandese si conferma (anche se non vi riveleremo nulla per rispetto nei vostri confronti) l’unico regista al mondo capace di realizzare happy end tristi. La storia finisce bene ma è un ‘bene’ profondamente condizionato da un profondo malessere esistenziale di cui la cosiddetta civiltà occidentale sembra non volersi accorgere. Kaurismaki periodicamente ce ne ricorda magistralmente l’esistenza.
Ingresso con tessera FICC 2013 (€ 10)
04/06 – Italiano per principianti
Martedì 4 giugno – ore 20.30
Circolo del Cinema Metropolis e Knulp
vi invitano alla proiezione del film
Italiano per principianti
di Lone Scherfig (Dan – 2000)
In una cittadina danese arriva il nuovo pastore in sostituzione temporanea del titolare che ha qualche problema psicologico. Intorno a lui si intrecciano le vicende di vari personaggi. La commessa della pasticceria ha un padre iracondo. La parrucchiera ha una madre alcolizzata che entra eesce dall’ospedale. Il cameriere del Bar dello stadio é fissato con la Juventus e l’Italia. Il proprietario dell’albergo è impotente da 4 anni e teme un nuovo rapporto. La cameriera del Bar dello Sport è italiana. Si ritroveranno tutti, per motivi diversi a partecipare a un corso di lingua italiana, tenuto dapprima da un insegnante madrelingua molto enfatico e poi, dopo la sua morte, dal tifoso juventino. Intanto il padre della pasticcera e la madre della parrucchiera muoiono e le due scopriranno di essere sorelle. La cameriera si innamora (ricambiata in silenzio) del proprietario dell’albergo. La pasticcera si innamorerà del pastore, vedovo da poco tempo, e la parrucchiera del barista. Tutto, a un certo punto, sembra peggiorare. Ma ci sarà il lieto fine. Commedia a sorpresa quella della regista danese al suo terzo lungometraggio. Una commedia con risvolti amari girata con lo stile Dogma seconda generazione che regge benissimo all’impatto visivo della scuola di von Trier.
Ingresso con tessera FICC 2013 (€ 10)
10/06 – Cosmonauta
Lunedì 10 giugno – ore 20.30
Circolo del Cinema Metropolis e Knulp
vi invitano alla proiezione del film
Cosmonauta
di Susanna Nicchiarelli (Ita – 2009)
1957. Roma. Luciana ha nove anni e abbandona la chiesa durante la cerimonia della prima comunione. Motivazione: è comunista. Perché il padre lo era e perché il fratello, che soffre di epilessia, è un appassionato cultore delle imprese spaziali sovietiche. La cagnetta Laika è stata inviata in orbita sopra la Terra e Gagarin, primo cosmonauta della storia, la seguirà battendo sul tempo gli odiati americani. Intanto Luciana è cresciuta (siamo nel 1963) e deve vedersela con un patrigno detestato, con un fratello il cui handicap si fa sempre più ingombrante, e con i ‘compagni’. Nel Partito vigono regole che la ragazza sente strette così come quelle di casa. Cercherà, a modo suo, di trovare una sua orbita in quello spazio profondo che è l’adolescenza.
Susanna Nicchiarelli, alla sua opera prima, si assume il compito, più che mai rischioso in tempi ‘mocciani’, di parlare di adolescenza al cinema per di più partendo da un passato che sembra ormai sepolto anche nell’immaginario collettivo. Nel mondo c’era la Guerra Fredda e la corsa allo spazio ne rappresentava in qualche misura le tensioni trasponendole su un piano da leggenda contemporanea.
In un’epoca come la nostra in cui le ideologie si sono dissolte la regista ci racconta di una ragazzina che ad una di quelle ideologie si aggrappa per cercare di trovare un senso al proprio esistere. Lo fa in modo confuso (come i suoi coetanei del presente che non hanno più neppure quell’appiglio) provando a individuare una traiettoria tra riunioni in sezione, vendette contro i socialisti ‘traditori’ e, come tutti, nel tentativo di guardare dentro se stessa per capire i piccoli slittamenti del cuore. Susanna Nicchiarelli ama il personaggio che mette in scena. La segue nelle sue improvvise, e talvolta crudeli, ribellioni senza mai giudicarla alternando dramma e commedia dai toni lievi.
Dalla base del suo fare cinema (che vuole essere anche memoria di un passato non così remoto) segue il volo di questa Valentina Tereskova lanciata nella vita. Ricordandoci che, anche se viviamo in un mondo in cui i miti si sono dissolti per farsi sostituire da ectoplasmi evanescenti, i ragazzi hanno più che mai bisogno di modelli e di regole. Con cui magari scontrarsi. Per poter crescere.
Ingresso con tessera FICC 2013 (€ 10)
