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NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (SETTEMBRE 2021)

Posted by on Set 3, 2021 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (SETTEMBRE 2021)

CINEMA FUTURO

di Simone Arcagni

euro 18

Produzioni Nero (luglio 2021)

Tute aptiche e visori per la realtà aumentata, reti neurali e imaging medico, proiezioni, ologrammi ed esperienze immersive: l’applicazione delle nuove tecnologie è sul punto di stravolgere il linguaggio e la pratica cinematografica, e in “Cinema Futuro” Simone Arcagni analizza come tutte queste tendenze più avveniristiche stiano rimodulando la natura stessa della settima arte. Attraverso la teorizzazione della futurologia del cinema, Arcagni ci conduce attraverso un vero e proprio museo del cinema che sarà, a partire da una approfondita disamina del presente e delle più avanzate forme di sperimentazione nell’ambito del racconto audiovisivo. Tra film scritti e diretti da intelligenze artificiali e derive immersive in cui svaniscono i concetti stessi di inquadratura e attore protagonista, Arcagni ci dimostra come la profezia del padre dei fratelli Lumiere – «Il cinema è un’invenzione senza futuro» – continui a essere contraddetta da tantissimi artisti, linguaggi e pratiche che ancora oggi, e giorno per giorno, continuano a ridisegnare i tratti del cinema a venire.

MEMORIE

DONNE E DOCUMENTARI NELL’ALGERIA INDIPENDENTE

di Silvia Mascheroni

euro 15

Libraccio Editore (luglio 2021)

Dagli anni Settanta, registe algerine e franco-algerine scelgono il film documentario come strumento di racconto della storia, di ricerca identitaria individuale e collettiva. Parole e immagini danno rappresentazione agli esclusi dal discorso ufficiale attraverso uno stile che rende protagonisti i testimoni e gli autori degli eventi, con la narrazione affidata alle voci femminili a ricoprire un ruolo cruciale. I documentari costituiscono così un prezioso lavoro di ricostruzione storiografica che ha oggi particolare rilievo nell’ambito del dibattito circa la memoria del passato coloniale.

LE SCRITTURE DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

di Sandro Sproccati

euro 18

Mimesis (luglio 2021)

Muovendo da un’analisi estetico-semiologica di opere significative nel campo del cinema, il presente volume tenta di mettere in luce le peculiarità strutturali del linguaggio cinematografico nelle sue articolazioni tecniche e retoriche. Dal montaggio al piano-sequenza e ai movimenti di macchina (livello sintattico) fino alle anacronie e alle forme più complesse di gestione del racconto (livello narratologico), questo studio attraversa le principali modalità di funzionamento del testo audio-visivo in rapporto ai fini diegetici e di costruzione del significato. Il metodo impiegato non è storiografico, né tanto meno storicistico: il volume mira a sondare trasversalmente modalità espressive ricorrenti e dunque a porre le basi per una vera e propria narratologia di marca semiotica della grande arte del cinematografo.

24 FOTOGRAMMI PER UNA STORIA DELL’ANIMAZIONE ESSENZIALE MA ESAUSTIVA

MANUALETTO AD USO DI STUDENTI E APPASSIONATI

di Marco Bellano

Euro 18

Audino (luglio 2021)

Viviamo nell’epoca dell’animazione. Smartphone, tablet e quasi tutti i computer ci parlano con un linguaggio fatto di immagini in movimento, suoni sincronizzati, dissolvenze e transizioni. L’animazione riempie anche i nostri ricordi. Ogni generazione, di ogni paese, ha i suoi eroi animati, spesso incontrati durante l’infanzia. Ma che cos’è l’animazione? E qual è la sua storia? In 24 fotogrammi scopriamo le tappe fondamentali della lunga avventura di un linguaggio espressivo diventato parte integrante della nostra quotidianità: dalla “rondella del camoscio”, un disco preistorico che, ruotando, mostrava una semplice azione ripetitiva, fino ad arrivare a creature digitali o addirittura ibride, in cui l’animazione, con le tecnologie di motion capture, cela in sé la recitazione di una persona in carne e ossa. Lungo il percorso si incontreranno fantasmagorie, flipbook e primi “divi” animati, tecniche d’autore come lo schermo di spilli e mondi tridimensionali; Ma anche Walt Disney, Miyazaki Hayao, Norman McLaren ed Evelyn Lambart, così come i “pupazzi” di Nightmare Before Christmas e gli anime. Il risultato è una guida agile ma completa al vastissimo insieme di pratiche e tecniche che permettono a immagini statiche di esprimersi con ritmo e movimento. È un invito a scoprire, oltre quelli che a volte chiamiamo “cartoni animati”, un’arte che risponde a un desiderio profondamente umano: donare un alito di vita – un’anima – a ciò che vivo non è.

OLTRE L’INETTO

RAPPRESENTAZIONI PLURALI DELLA MASCOLINITÀ NEL CINEMA ITALIANO

A cura di A. B. Saponari

Euro 24

Meltemi (settembre 2021)

Questo volume raccoglie una serie di contributi che indagano la rappresentazione della mascolinità nel cinema italiano, con l’ambizione di entrare in dialogo con un dibattito che si è fatto negli ultimi vent’anni sempre più ricco, sia in Italia che all’estero. Dalla commedia all’italiana allo zombie movie, da Pietro Germi a Bernardo Bertolucci, da Raf Vallone ad Alessandro Borghi, Oltre l’inetto. Rappresentazioni plurali della mascolinità nel cinema italiano esplora un’ampia varietà di temi e figure, attraverso differenti prospettive di ricerca che concepiscono l’identità maschile come un costrutto complesso, poliedrico e molteplice.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (AGOSTO 2021)

Posted by on Ago 2, 2021 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (AGOSTO 2021)

A FINE TURNO

LAVORO, MACCHINE E VITA NEL CINEMA DEGLI ANNI SESSANTA IN ITALIA

di Karen Pinkus

euro 12

Ombre Corte (giugno 2021)

Cosa può insegnarci il cinema italiano degli anni Sessanta su come vivere e lavorare oggi? A fine turno invita il lettore a ripensare il lavoro, il cinema e le macchine nel loro intreccio, come mostrato in alcuni film di quel periodo. Attingendo alla teoria critica e alla ricerca d’archivio, il libro ci interroga su quali tipi di fratture potremmo sfruttare per vivere diversamente, per resistere alle narrazioni tradizionali del lavoro, e per un anticapitalismo. L’Italia degli anni Sessanta è stata un luogo in cui la produzione industriale di massa risultava essere la modalità principale per comprendere cosa significasse il lavoro, ma era anche un momento in cui le cose avrebbero potuto andare diversamente. Riesaminando le origini di paradigmi come la timbratura del cartellino, la “società come fabbrica” e la divisione di genere nel lavoro, Karen Pinkus sfida il lettore a pensare attraverso il cinema, consentendogli di cogliere le lacune e i guasti nell’ordine delle cose del secondo dopoguerra.

MODA E CINEMA IN ITALIA

DAL MUTO AI GIORNI NOSTRI

di Eugenia Paulicelli

euro 16

Bruno Mondaddori (maggio 2020)

Il cinema ha lanciato la moda e lo stile italiano nel mondo. Sebbene la moda italiana abbia una lunga storia che risale alle botteghe medievali, bisognerà aspettare la fine della seconda Guerra mondiale per quello che diventò una delle rivelazioni della moderna couture. Il cinema italiano ha fatto conoscere al mondo il Made in Italy. Il costume nel cinema ha ispirato e continua ad ispirare la produzione di collezioni. Il “fashion film” è diventato un genere diffuso di storytelling per le marche del lusso come Ferragamo, Fendi, Gucci, Prada tra le altre. Il libro si conclude con una riflessione su questo genere e dei suoi rapporti sia con la contemporaneità, che con la storia del cinema degli esordi. Con un’analisi dettagliata del cinema d’autore attraverso la lente della moda e del costume, il volume propone una storia culturale di questa interazione e si avvicina al cinema per rivelare il processo di fare cinema. Questo rapporto sinergetico tra cinema, moda, e costume, ha contribuito e ancora contribuisce a creare un’immagine attraente e sperimentale dello stile italiano e a dare un valore aggiunto alla moda come bene culturale e farne parte integrante della formazione del tessuto identitario della nazione, proprio come il cinema. Da qui è possibile valutare come queste interconnessioni contribuiscono a riflettere sulle questioni storiografiche, proponendo nuovi percorsi di scrittura della storia attraverso il rapporto tra moda e cinema. Questo libro intende contribuire all’evolversi e allo sviluppo di questo campo di indagine e di studio, fornendo uno strumento per continuare la ricerca.

CINEMA E ARCHITETTURA

di Carlo Cresti

euro 16

Pontecorboli (luglio 2019)

Da una serie di esperienze al confine fra cinema e architettura, si nota il crescente interesse di figure professionali legate al progetto – designer, architetti, urbanisti – al cinema come fonte. Si tratta di un rinnovato stupore per la composita ricchezza dell’opera film quale luogo di svelamento dell’abitare: un riconoscimento fatale, in grado di superare la soglia del dicibile-disegnabile per attingere a inusitate prospettive fenomenologiche. L’operazione compiuta dal film sull’architettura riguarda allora un processo di restauro, un momento di riconoscimento, in una doppia polarità, storica ed estetica. Ricreata ogni volta che viene sperimentata esteticamente, l’onnipolitaneità dell’appartenenza spettatoriale sfida l’interpretazione canonica dell’architettura, sottraendo all’oblio e alla dimenticanza i resti del passato (della modernità): emersa ‘a nuova luce’ col processo della messa in film, l’architettura sveste l’alone semantico della sua stessa esistenza mitica, l’insieme delle appartenenze ideali, i mondi possibili arredati dal benevolo contratto di ‘verità’ dell’ideologia funzionalista.

L’ARCHITETTURA NEL CINEMA DI FANTASCIENZA

di Matteo Cosimo Cresti

Euro 18,50

Pontecorboli (gennaio 2010)

Le possibilità speculative della fantascienza sono pressoché illimitate.Un simile assunto include anche la traduzione cinematografica della fantascienza stessa, consentendo infinite e suggestive ipotesi di esplorazione dell’iconografica architettonica legata a questo particolare ambito filmico.Fin dalle primissime espressioni dell’arte cinematografica, il rapporto fra architettura e cinema di fantascienza è stato indissolubile, configurandosi, addirittura, come un campo di sperimentazione destinato ad influenzare profondamente la disciplina della progettazione.

Da Metropolis a Blade Runner a Brazil è considerevolmente esteso l’elenco di significative pellicole che hanno, di volta in volta, tradotto in immagini le più avanzate ipotesi sui futuri sviluppi dell’urbanistica, che hanno assimilato ed ampliato i linguaggi espressivi delle avanguardie; che hanno visualizzato interessanti filoni di ricerca della sintassi architettonica o dato forma alle più inquietanti distopie.

Nel corso di un secolo di cinema, geniali registi e talentuosi scenografici hanno dato vita ad opere cinematografiche capaci di prefigurare avveniristiche evoluzioni dell’architettura e di immaginare l’aspetto delle città in rapporto al progresso tecnologico. Cineasti visionari hanno saputo mostrarci le possibili aberrazioni urbanistiche derivanti dal potenziale degrado sociale o persino mettere in guardia i progettisti contro le esasperazioni del formalismo.

Molteplici sono dunque gli ambiti di riflessione proposti dal cinema di fantascienza: l’assetto dell’urbanistica del futuro, l’influenza dei processi industriali sullo sviluppo delle città, la progettazione dispazi e strutture ipogee, le espressioni edilizie di civiltà tecnologiche alternative alla nostra, l’architettura di ipotetiche razze extraterrestri e financo il possibile destino apocalittico degli insediamenti urbani.

Di fronte a queste ed altre coinvolgenti possibilità speculative la cinematografia fantascientifica ha immancabilmente fornito un estesoquanto affascinante campionario iconografico che ha profondamente influenzato l’immaginario collettivo e la storia dell’architettura.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (LUGLIO 2021)

Posted by on Lug 1, 2021 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (LUGLIO 2021)

LA VALLE DELL’EDEN

SEMESTRALE DI CINEMA E AUDIOVISIVI (VOL. 36)

di AAVV

euro 15

Scalpendi (giugno 2021)

I miscellanei de “La Valle dell’Eden” si caratterizzano per la loro flessibilità e apertura. Queste peculiarità rendono i numeri della rivista dei contenitori particolarmente eterogenei, che accolgono al loro interno saggi legati agli ambiti di ricerca più disparati. Il numero 36 della rivista non spazia soltanto tra i diversi media, dalla televisione, al teatro, al cinema e alla stampa, ma raccoglie anche contributi che riflettono su svariate epoche, adottando differenti metodologie. All’interno del numero sono presenti analisi di testi filmici e teatrali, indagini sulle serie televisive contemporanee, ricostruzioni storiche e “genealogiche” di trasmissioni e sceneggiati televisivi. Largo spazio viene dato, infine, alle ricerche d’archivio e ai materiali conservati presso fondi nazionali ancora poco esplorati.

GIRA IL TUO FILM COME SPIELBERG

di Christopher Kenworthy

euro 16

Gremese (giugno 2021)

Artefice di alcuni dei più celebri blockbuster del cinema mondiale degli ultimi decenni (da E.T. A I predatori dell’Arca perduta, a Jurassic Park), Steven Spielberg è un vero maestro della narrazione visiva, capace di suscitare con le sole immagini le emozioni più diverse, comunicando allo stesso tempo – in modo sottile ed efficacissimo – informazioni utili all’esatta comprensione della storia. Questo volume prende le mosse da alcune delle magistrali riprese del cinema di Spielberg per esaminare nel dettaglio le posizioni e i movimenti della macchina da presa attraverso i quali il grande regista americano enfatizza con le immagini i momenti più intensi dei suoi film. Analizzando quasi fotogramma per fotogramma ognuna delle scene selezionate (tratte da capolavori come Lo squalo, Amistad, Schindler’s List e altri), spiega i meccanismi psicologici innescati nello spettatore da questa o quella tecnica di ripresa ed enuclea delle regole generali da applicare ai casi simili. Un vero manuale di regia pratica che ciascun cineasta – anche alle prime armi – potrà facilmente testare sul campo per infondere al proprio film la stessa intensità emotiva.

PADRI E FIGLI NEL CINEMA

di Roberto Campari

euro 14

La nave di Teseo (giugno 2021)

«Scegliere la strada del cinema per raccontare il rapporto tra padri e figli è una scommessa altrettanto avventurosa che scegliere la strada del rapporto tra padri e figli per raccontare il cinema. Roberto Campari le imbocca entrambe con eleganza. Lieve come il racconto di un amico e puntuale come la competenza di uno studioso, “Padri e figli nel cinema” ci cattura con una storia antica come Abramo e Isacco e moderna come i protagonisti senza nome, padre e figlio, della Strada di Cormac McCarthy e dell’omonimo film di John Hillcoat.» (dall’introduzione di Vittorio Lingiardi). Un viaggio affascinante e intenso nelle pellicole che hanno fatto la storia del cinema per esplorare il sentimento della paternità. Affettuosi e gentili, oppure irascibili e brutali, colpevoli o redenti, indulgenti o moralisti, attesi o rimpianti, guerrieri o sconfitti, i tanti padri narrati in questo libro disegnano un unico grande ritratto composto di infiniti volti in cui cercare anche quello della propria famiglia.

LA NUOVA HOLLYWOOD

LA RI-SCRITTURA DEI GENERI DEL CINEMA CLASSICO

di Vera Mancini

Euro 11,99

Nuova Santelli (maggio 2021)

Viene analizzato un momento della cinematografia americana del ‘900 ricco di nuove suggestioni tematiche e di sperimentazioni linguistiche: quello della New Hollywood e della generazione di registi che ha rivoluzionato la cinematografia americana tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta. I cineasti che hanno reso possibile questa stagione sono accomunati dallo studio appassionato del cinema americano classico con le sue regole di genere ben codificate e strutturalmente rigide. Questo viene messo in discussione in un periodo storico, quello che va dalla fine degli anni Sessanta ai primi dei Settanta, in cui tutto l’Occidente e gli USA vedevano cambiare molte istanze sociali, politiche e culturali. Mai come in quella stagione il cinema è entrato in sintonia con la realtà e i suoi cambiamenti. Questo è stato possibile grazie alle capacità degli autori di re-interpretare le strutture di genere del passato che avevano studiato, approfondito e amato, regalandoci una lezione sul fare il Cinema che ancora oggi ispira registi, studiosi e cinefili. Prefazione di Matteo Fantozzi.

LA NOTTE DEGLI ASSASSINI

CULT MOVIES DEL THRILLER ITALIANO ANNI SETTANTA

di Antonio Tentori

Euro 11,99

Nuova Santelli (maggio 2021)

Il volume prende in analisi, su selezione personale dell’autore, i titoli principali del thriller italiano anni Settanta.

NEOREALISMO

IL CINEMA DELLA VITA QUOTIDIANA

di Gian Franco Ruggero

Euro 14

DeriveApprodi (giugno 2021)

Per la storia del cinema, il Neorealismo è una pietra miliare. Con una forma cinematografica dirompente ha portato la macchina da presa sulle strade, utilizzando attori non professionisti e catturando una realtà che nel girato ha saputo restituire arricchita di profondità critica e analisi sociale. Nato nel pieno della Seconda guerra mondiale, il movimento neorealista ha espresso un forte desiderio di libertà, soffocato nel ventennio della dittatura fascista. Ma anche i governi del Dopoguerra hanno non poco osteggiato i registi neorealisti, accusati di «mostrare gli stracci», ovvero i problemi irrisolti e le forti disuguaglianze sociali della ricostruzione italiana. Anche per questo, almeno agli inizi, il movimento sarà più riconosciuto a livello internazionale che in Italia. Con una scrittura chiara e dettagliata, il volume è un utile strumento di introduzione a questa pagina fondamentale del cinema e della cultura del Novecento.

PAROLA AI FILM

di Bart Ayroldi Sagarriga

Euro 16

Mimesis (giugno 2021)

L’opera cinematografica è a tutti gli effetti un’opera d’arte. È un prodotto culturale, una forma di narrazione che merita – ed esige – di essere analizzata e valutata nella sua autonomia e non semplicemente con finalità di servizio, come “illustrazione” di altro. Ogni film è un racconto, che però non si limita alla semplice narrazione dei fatti, ma utilizza un linguaggio specifico che è parte del racconto stesso, con una sua grammatica, una sua sintassi e una sua storia. Se è vero quindi che i film hanno la capacità di rinnovare miti e riti, con questo libro si tenta di restituire i contenuti intellettuali e formali alla base di alcuni dei film più noti dell’ultimo decennio. Una ricerca tesa a far emergere i presupposti filosofici impliciti che hanno ispirato e mosso gli autori di queste opere. Non per spiegare i film, ma per aprire uno o più orizzonti che ne permettano una fruizione più ampia e approfondita. NUna riflessione che prende quindi le mosse dal film, restituendo la ricca e complessa filigrana concettuale insita nell’opera, concedendo dunque la “parola ai film”.

EROS E THANATOS NEL CINEMA CONTEMPORANEO

POLANSKI, VON TRIER E SION SONO

di Federica Pontari

Euro 12,99

Rossini (aprile 2021)

“Eros e Thanatos nel cinema contemporaneo: Polanski, von Trier e Sion Sono” è una ricerca filosofica e psicoanalitica sulle pulsioni fondamentali umane, “eros” e “thanatos”, opposte e coesistenti, attraverso la filmografia dei tre autori. L’indagine su “eros” e “thanatos” costituisce un percorso all’interno della dimensione inconscia, della virtualità dell’essere umano e del reale. Se “Venere in Pelliccia” restituisce una pulsione latente e virtuale, in un universo circoscritto dallo spazio-tempo alterato, “Nymphomaniac” esplicita le pulsioni realizzandole nella loro violenta attualizzazione, all’interno della società contemporanea consumistica, al fine di sopperire la virtualità della mancanza. Nei film analizzati avviene una continua attualizzazione e virtualizzazione dell’energia potenziale del personaggio, nel cristallo di tempo opaco della pulsione di morte e nel cristallo limpido della pulsione di vita. Da questo punto di vista, come si può osservare nel cinema di Sion Sono, e come sosteneva Freud, la pulsione di vita e la pulsione di morte sono le forze latenti di una medesima energia vitale.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (GIUGNO 2021/2)

Posted by on Giu 5, 2021 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (GIUGNO 2021/2)

NANNI MORETTI

IL CINEMA COME CURA

di Roberto Lasagna

euro 14

Mimesis (giugno 2021)

Da Io sono un autarchico a Tre piani, il cinema di Nanni Moretti ci invita a superare i nostri schemi mentali attraverso alcuni dei film più originali e disarmanti prodotti in Italia dagli anni Settanta a oggi. Dalle ossessioni dell’alter ego Michele Apicella a quelle di un autore maturo che continua a interrogare lo spettatore in opere calate dentro le esitazioni di un neoeletto Papa in crisi, di una regista in scacco esistenziale, dei condomini di una palazzina romana ispirata alle pagine dello scrittore Eshkol Nevo. Tutto il cinema di Moretti come percorso di rivendicazione di una crisi che è motivo di autoanalisi, per l’autore e per lo spettatore.

SHINYA TSUKAMOTO

di Fabio Pagliardini

euro 12

Youcanprint (maggio 2021)

Tutto il cinema di Shinya Tsukamoto, autore di film memorabili come Tetsuo e Tetsuo II: Body Hammer.

IMMAGINARE LA REALTÀ

CONVERSAZIONI SUL CINEMA

di Marco Tullio Giordana

euro 12

EGA – Edizioni Gruppo Abele (giugno 2021)

Mi sono innamorato del cinema da piccolo, fin dal primo film che ho visto». «In ogni film c’è in filigrana la società, il Paese, la grande Storia maiuscola, ma c’è sempre – ed è quello che a me importa di più – la storia minuscola, quella dei personaggi che agiscono o, soprattutto, ne sono agiti, quelli che volenti o nolenti vi inciampano o ne sono le vittime.

L’INTERPRETAZIONE DEI FILM

UNDICI CAPOLAVORI DELLA STORIA DEL CINEMA

NUOVA EDIZ.

a cura di P. Bertetto

euro 23

Marsilio (agosto 2018)

“L’interpretazione dei film” presenta le analisi di undici grandi film della storia del cinema, effettuate da studiosi specializzati nella lettura del testo. Sono analisi sviluppate con metodi diversi, che consentono di comprendere in profondità l’orizzonte immaginario e gli stili di messa in scena di autori del cinema classico e del cinema moderno. Francesco Casetti legge “King Kong” di Cooper e Schoedsack come configurazione esemplare dell’imprenditorialità e dello spirito industriale nel suo incontro con l’immaginario, lo spettacolo e il consumo. Veronica Pravadelli individua in “Susanna” di Hawks le strutture essenziali dello stile classico e studia il modo di produzione delle identità sessuali nella messa in scena hawksiana. Vito Zagarrio analizza in “Ombre rosse” le tecniche della regia di Ford, cogliendo particolarità e anomalie che allargano l’orizzonte del classico. Giorgio De Vincenti descrive i presupposti estetici del cinema moderno, le sue forme e le sue ambiguità, attraverso “La regola del gioco” di Renoir. Giulia Carluccio ripercorre “Quarto potere”, e coglie la varietà del progetto di regia, approfondendo alcuni snodi legati al punto di vista e alla morte. Paolo Bertetto coglie la presenza di un sofisticato meccanismo metacinematografico in un film al limite del cinema classico come “La finestra sul cortile” di Hitchcock. Dario Tornasi allarga il discorso al cinema giapponese, illustrando le tecniche di regia di Ozu e la ricerca dell’armonia formale in “Fiore d’equinozio”. Giorgio Tinazzi individua i caratteri fondamentali dell’innovazione narrativa e di messa in scena dell’Antonioni de “L’avventura” e la nuova concezione del personaggio. Paolo Bertetto analizza lo stile della regia del Godard di “Fino all’ultimo respiro”, correlandolo alle figure dell’immaginazione esistenziale, dalla libertà al nulla. Sandro Bernardi percorre le strutture narrative e rappresentative di “2001: Odissea nello spazio” di Kubrick, cogliendo i modi di allargamento del cinema moderno. Di Donato analizza l’affermarsi dell’orizzonte filmico postmoderno in “Strange Days” di Bigelow, descrivendo insieme l’emergere di nuove tecnologie del visivo.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (GIUGNO 2021)

Posted by on Giu 4, 2021 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (GIUGNO 2021)

RADIOGRAFIE DEL CINEMA

FRA TEMPO E SOCIETA’

di Gino Frezza

euro 20

Meltemi (maggio 2021)

Cosa si deve intendere per radiografie del cinema? Il libro di Gino Frezza prefigura una qualità dello sguardo investigativo sul cinema in grado di trapassare la superficie delle forme audiovisive, cercando di far trasparire, finalmente, le connessioni e i “sensi” del cinema forse meno visibili ma più radicalmente scolpiti in modo da farne risaltare l’incidenza culturale e sociale. Dalle questioni del rapporto fra cinema, “spirito del tempo” e pubblici alle narrazioni filmiche dedicate ai processi migratori (italiani e non), dal ruolo giocato dal “rischio” nella produzione e nel consumo dei film ai temi dell’immaginario italiano (con un’analisi sullo spazio del ristorante, del mangiare e della cucina in rapporto all’identità culturale) e a quelli delle narrazioni transmediali, questo libro articola e sviluppa vari nodi, critici e teorici, di una socio-mediologia in grado di interpretare secondo nuove prospettive il ruolo del cinema nell’epoca dei media digitali.

LE LOTTE E L’UTOPIA 1968-1970

IL PROGETTO E LE FORME DI UN CINEMA POLITICO

a cura di M.M. Gazzano

euro 20

C&P Adver Effigi (maggio 2021)

Al centro di questo volume ci sono la politica e le forme del cinema politico nel cruciale triennio 1968-1970. Lo sguardo si allarga però anche in altre direzioni, come la fantascienza, il cinema d’animazione, il mondo dell’arte, la radio, la televisione, la musica. Ci auguriamo che questo volume costituisca un importante contributo alla ricostruzione di un passaggio della storia del cinema che mancava nel panorama culturale e scientifico italiano: perché il cinema e i film sono stati analizzati in un più ampio spettro di linguaggi e di storie, e nel contesto di quelle trasformazioni e di quei rivolgimenti che l’anno degli studenti e i tanti punti di svolta del biennio successivo hanno determinato fondere al proprio film la stessa intensità emotiva.

KUBRICK E CARAVAGGIO, SABOTATORI DEL REALE

di Francesco Fiotti

euro 12

Mimesis (maggio 2021)

Durante le riprese di Shining Kubrick confidò a Jack Nicholson: “in un film non si cerca di fotografare la realtà, si cerca di fotografare la fotografia della realtà”. Le sue parole in maniera apparentemente inspiegabile richiamano l’opera di Caravaggio. Questo saggio è un tentativo di scalfire la superficie del visibile, del consueto, del rassicurante, puntando in profondità ad analizzare le sovrapposizioni della poetica di due geni assoluti dell’arte solo a prima vista distanti, ma che si incontrano sul terreno della ricerca della verità e del suo rapporto con il reale. Un viaggio avvincente in cui la struttura stessa si fa contenuto. Il testo infatti si configura come un monolite, accoglie al suo interno una costellazione di rimandi, dei veri e propri varchi, che ci conducono in direzioni inaspettate, parallele, sorprendenti, in grado di amplificare la nostra esperienza. Prefazione di Gianvincenzo Cresta.

IL CINEMA DI OGGI: UNA RIFLESSIONE

di Alberto Castellano

euro 8

Mimesis (marzo 2021)

Il libro raccoglie dieci riflessioni sul cinema contemporaneo – pubblicate sui “Diari di Cineclub” – da varie angolazioni: il ruolo dei devices, dei vari dispositivi- supporti attraverso i quali si consumano i film; Il ruolo e il peso della critica della carta stampata e dei siti online oggi nonché il loro deterioramento; L’emorragia del pubblico, la fuga dalle sale che negli ultimi anni è diventata allarmante, la fine delle emozioni che si provavano un tempo quando il cinema coinvolgeva l’intera collettività; La disaffezione dello spettatore nei confronti della critica, anche quella delle riviste specializzate, e l’identikit del critico odierno che ha perso identità; Il rapporto tra produzione, distribuzione ed esercizio; una radiografia dei Festival italiani grandi e piccoli e un approfondimento della loro utilità o ricaduta nella riconquista del pubblico perduto; L’insegnamento del cinema nelle università con tutte le varie definizioni delle cattedre.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (MAGGIO 2021)

Posted by on Mag 13, 2021 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (MAGGIO 2021)

CINEMATOCRAZIA

di Massimo Donà

euro 20

Mimesis (aprile 2021)

Dopo “Abitare la soglia”, il filosofo Massimo Donà torna a interrogarsi sulla magia del cinema, un’arte dalla natura menzognera, ma che, nel contempo, riesce a essere uno stupefacente specchio della realtà. Arte barocca per eccellenza, il cinema viene interrogato dal filosofo veneziano quale magico ed eccezionale riflesso della vita, nonché delle sue mirabolanti peripezie. Esso appare dunque come una vera e propria lanterna magica in grado di fare del gioco della verità, che per esso e in esso viene comunque chiamato in causa, il manifestarsi della più radicale impossibilità del “vero” medesimo. In cui a tradirci sarà ogni volta la stessa assoluta veridicità delle sue sempre più fantasmagoriche rappresentazioni. Un libro rivolto a tutti – non solo a cinefili e filosofi -, che intende esplorare attraverso il grande schermo il rapporto tra verità e finzione, realtà e rappresentazione: dicotomie che soltanto la “lanterna magica” del cinema riesce a coniugare in un’unica messa in scena.

GIRA IL TUO FILM COME SCORSESE

RAPPRESENTARE SULLO SCHERMO STORIE E PERSONAGGI DI FORTISSIMO IMPATTO EMOTIVO E SPETTACOLARE

di Christopher Kenworthy

euro 16

Gremese Editore (aprile 2021)

Che metta in scena l’ascesa e la caduta di uno spericolato broker newyorchese (“The Wolf of Wall Street”), la follia di un tassista reduce dal Vietnam (“Taxi Driver”) o la parabola esistenziale di un pugile ruvido e paranoico (“Toro scatenato”), il cinema di Martin Scorsese brilla per il virtuosismo con cui il suo autore padroneggia la macchina da presa, alla quale affida la potente narrazione visiva delle sue storie. Questo volume prende le mosse da alcune delle magistrali riprese di cui il cinema scorsesiano abbonda, per esaminare nel dettaglio le posizioni e i movimenti della cinepresa attraverso i quali il grande regista americano enfatizza con le immagini i momenti più intensi dei suoi film. Analizzando quasi fotogramma per fotogramma ognuna delle scene selezionate, spiega i meccanismi psicologici innescati nello spettatore da questa o quella tecnica di ripresa ed enuclea delle regole generali da applicare ai casi simili. Un vero manuale di regia pratica che ciascun cineasta – anche alle prime armi – potrà facilmente testare sul campo per infondere al proprio film la stessa intensità emotiva.

PROCESSO AI VITELLONI

di Gianfranco Miro Gori

euro 10

Il ponte Vecchio (marzo 2021)

Potenza del cinema. Se tutti (o quasi) sanno chi sono i vitelloni (in Italia e all’estero), forse non tutti sanno che non fu Fellini a ideare il termine ma il suo sceneggiatore (e grande scrittore) Ennio Flaiano. Che spiegò la derivazione dall’abruzzese “vudellone”; In altri termini: una budella da riempire. Uno che non fa nulla e campa, anche in età da lavoro, sulle spalle della famiglia. Perfetta da questo punto di vista è la rilettura felliniana di Amarcord (1973) dove in Lallo, zio del protagonista Titta, il personaggio del vitellone si fonde con un’altra figura romagnola assai amata da Fellini & Guerra, quella del pataca. Se dunque non lavorare è un primo e assai grave capo d’imputazione in una Repubblica «fondata sul lavoro», altri non mancano. Di qui ha origine, corroborata dal concomitante centenario della nascita di Fellini, l’idea di dedicare ai vitelloni il ventesimo processo del X agosto nella corte della Torre di San Mauro Pascoli, promosso da Sammauroindustria. Il presente libro ne riproduce gli atti, in particolare le “arringhe” dell’accusa e della difesa, sostenute rispettivamente da Daniela Preziosi e Gianfranco Angelucci. Non manca un corredo fotografico.

SCIASCIA E IL CINEMA

CONVERSAZIONI CON FABRIZIO

a cura di Fabrizio Catalano e Vincenzo Aronica

euro 18

Rubbettino (marzo 2021)

Testimonianze di Roberto Andò, Beppe Cino e Giuseppe Tornatore L’opera letteraria di Leonardo Sciascia ha più volte, soprattutto nei decenni d’oro del cinema europeo, ispirato trasposizioni filmiche. In un contesto sensibilmente diverso da quello attuale, in cui spesso a partire da romanzi di grandi scrittori italiani s’approntavano ambiziose coproduzioni, i romanzi di Sciascia divennero stendardi d’impegno civile. Alcuni film sono diventati dei classici; Altri ci appaiono oggi come piccoli gioielli da riscoprire. Quelli erano del resto anni in cui la letteratura e il cinema vicendevolmente si alimentavano: e diversi personaggi, da Pasolini a Calvino, da Malerba a Cerami, oscillavano tra la sacralità del romanzo e la lusinga d’una più immediata narrazione per immagini. D’altro canto, in gioventù, la prima aspirazione di Leonardo Sciascia, trascinato dall’amore per il cinema muto, era stata proprio quella d’essere un regista; Una certa ritrosia caratteriale, unita a una più che giustificata diffidenza per un mondo a tratti eticamente disinibito, l’avevano tuttavia indotto rapidamente a rimodulare questo sogno. Sciascia sosteneva però, e non a torto, che la sua scrittura era rimasta cinematografica. E la tentazione del cinema, infatti, sopravvisse costantemente in lui. Questo libro si propone dunque d’analizzare la relazione fra il coraggioso intellettuale di Racalmuto, che così tanto manca alla società in cui viviamo, e la settima arte, attraverso i ricordi e le riflessioni del nipote, il regista Fabrizio Catalano, ex allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Un approccio in cui all’analisi critica s’alternano il ritratto di un mondo storicamente vicino e culturalmente lontano, l’aneddotica familiare, l’indagine nei meandri delle corrispondenze fra donne e uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella storia d’Italia.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (APRILE 2021)

Posted by on Mar 28, 2021 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (APRILE 2021)

L’ALTRA METÀ DEL PIANETA CINEMA

CENTO DONNE SUL GRANDE SCHERMO

di Pierfranco Bianchetti

Aiep (febbraio 2021)

euro 20,00

Vamp o dark lady, creature indifese o efferate criminali, vittime, ribelli, madri, amanti, spie, sognatrici, in questo suo libro Pierfranco Bianchetti esplora con chirurgica precisione, meticolosità e desiderio quasi enciclopedico di esaustività le figure femminili nel cinema.” – Scrive Francesca Comencini nella sua introduzione al libro – “Leggendolo si ha l’impressione di effettuare un volo e di planare su mondi cinematografici molto diversi fra loro, dei quali naturalmente non dobbiamo dimenticare le complessità e le singolarità. Ma in questo volo Bianchetti ci guida nell’altra metà del cielo sopra il cinema e sopra le nostre vite – perché, come lui stesso scrive “la cultura del film è cultura del genere umano.” (dalla introduzione di Francesca Comencini)

K-PUNK. VOL. 2

SCHERMI, SOGNI E SPETTRI. CINEMA E TELEVISIONE

di Mark Fisher

Minimum Fax (marzo 2021)

euro 17,00

Schermi, sogni e spettri” è il secondo dei volumi che minimum fax dedica agli scritti di Mark Fisher apparsi sul suo leggendario blog k-punk e su diversi giornali e riviste. In questo volume sono raccolte le sue riflessioni sul cinema e la televisione. Fisher è uno spettatore appassionato e curioso, senza pregiudizi ma con un occhio radicale. Discute criticamente film che hanno inciso in profondità sull’immaginario contemporaneo come Avatar, Children of Men, V per Vendetta, The Hunger Games e la trilogia di Batman di Christopher Nolan. Analizza con uguale impegno e passione alcune delle serie tv più innovative e inquietanti, come Breaking Bad, The Leftovers, Westworld ma anche il reality Celebrity Big Brother. A interventi d’occasione, ma mai occasionali nel giudizio e nella scrittura, si affiancano scritti su classici come la leggendaria serie inglese Il prigioniero, Shining o Guerre Stellari (poco amato, simbolo concreto del «vendersi» sin dal principio). Fisher affronta così maestri del passato e contemporanei, da Kubrick a Chris Marker, da Cronenberg a Nolan: lo fa in un fitto dialogo intellettuale con Marx, Freud, Lacan, Foucault, ?I?Ek e altri grandi pensatori, ma anche con scrittori come Philip K. Dick e Richard Matheson che hanno intuito molti aspetti del nostro tempo. La critica cinematografica è, infatti, sempre e indissolubilmente critica dell’ideologia. Con quell’originalità di pensiero e sguardo che lo contraddistingue in ogni suo intervento, Fisher prosegue dunque anche qui il suo lungo confronto con il presente troppo reale del «realismo capitalista» e con gli spettri dell’utopia e della distopia.

EFFEMERIDI DEL FILM

EPISODI DI STORIA MATERIALE DEL CINEMA ITALIANO

di Mariapia Comand e Andrea Mariani

Meltemi (marzo 2021)

euro 20,00

Effemeridi del film si occupa dei cosiddetti “ephemera” – documenti, perlopiù di carta, spesso prodotti sulla spinta di un’urgenza emotiva, intellettuale o artistica, solitamente destinati a una comunicazione transitoria – come fonte di storia del cinema. Il volume offre una serie di analisi di oggetti culturali originali (album di ritagli, scrapbooks, cigarette cards, ecc.) e, attraverso questi casi di studio, sviluppa una riflessione teorica e metodologica intorno alla nozione di “ephemera”, muovendo da alcuni studi pionieristici nel campo dei film studies e dalle ascendenze del “nuovo materialismo” nel campo della storia dei media e dell’archeologia dei media per approdare a un’accezione ampia del termine, comprensiva di paratesti e “minor media”. Prendendo in esame fondi archivistici privati e istituzionali, materiali e miscellanee provenienti da collezionisti e da archivi, il libro getta un ponte tra la storia dei film e il contesto nei quali i film sono mostrati e visti, il reticolo di discorsi che avvolge produzione e consumo, il ruolo del cinema nella vita quotidiana e il suo spazio nelle vite individuali.

HOMO EROTICUS

CINEMA, IDENTITÀ MASCHILE E SOCIETÀ ITALIANA NELLA RIVISTA «PLAYMEN» (1967-1978)

di Gabriele Rigola

Rubbettino (febbraio 2021)

euro 14,00

Questo libro vuole proporre uno studio della rivista «Playmen», una delle riviste erotiche destinate ad un pubblico maschile più distintive del periodo compreso tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta, particolarmente significativa per obiettivi e contenuti editoriali, ed espressione di un intento modernizzatore all’interno del sistema culturale e mediale dell’epoca. La ricerca prende in esame i rapporti tra il cinema, la rappresentazione mediale e l’identità maschile veicolata dai differenti contenuti del periodico, attraverso un ventaglio di prospettive metodologiche che si muovono tra storia culturale del cinema, scavo d’archivio, star e celebrity studies, men’s studies, storia dell’editoria popolare. Il mensile «Playmen» è così impiegato come caso emblematico di studio e come reagente privilegiato delle strategie di discorsivizzazione di fenomeni decisivi della società italiana dell’epoca, come il cambiamento dei ruoli di genere, il mutamento dei modelli di mascolinità, la progressiva erotizzazione del sistema culturale e di quello mediale e il conseguente posizionamento delle audience, messi in costante relazione con l’immaginario cinematografico, l’evoluzione del resto della stampa popolare ed erotica, i cambiamenti della percezione del maschile nella società.

SESSUALITÀ E MARKETING CINEMATOGRAFICO ITALIANO

INDUSTRIA, CULTURE VISUALI, SPAZIO URBANO (1948-1978)

di Francesco Di Chiara

Rubbettino (febbraio 2021)

euro 14,00

Questo volume indaga la relazione tra pubblicità cinematografiche e sessualità in un periodo chiave della storia nazionale, quello che va dalle prime elezioni dell’era repubblicana nel 1948 all’apertura delle prime sale a luci rosse alla fine degli anni Settanta. In questi trent’anni la società italiana passa da un forte controllo di matrice clericale a una fase di totale caduta dei tabù e intrattiene un intenso dialogo con un cinema che, a sua volta, attraversa un vertiginoso processo di sessualizzazione riscontrabile non solo nelle pellicole, ma anche nei materiali promozionali diffusi per le strade e nelle pagine di quotidiani e riviste, i quali vanno a formulare al pubblico proposte eterogenee in merito alla diffusione di nuovi stili di vita e nuovi modi di concepire la sessualità. L’autore analizza questo processo esaminando una serie di questioni che vanno dai meccanismi di funzionamento del marketing cinematografico al rapporto che esso intrattiene con le culture visuali dell’epoca, dalla relazione che i manifesti di contenuto erotico instaurano con lo spazio urbano e con il modo in cui esso viene esperito dai suoi abitanti, fino al ruolo della sessualità nelle pubblicità rivolte agli operatori del settore e alla rappresentazione della cartellonistica nel cinema del periodo.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (MARZO 2021)

Posted by on Mar 4, 2021 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (MARZO 2021)

A PRANZO CON ORSON

CONVERSAZIONI TRA HENRY JAGLOM E ORSON WELLES

a cura di Peter Biskind

Adelphi (25/02/21)

€ 13,00

«Il cinema non mi interessa granché. Continuo a ripeterlo e nessuno mi crede. Ma è vero, non mi interessa! Mi interessa farlo, invece. Vedi, è una cosa terribilmente arrogante da dire, ma non mi interessano gli altri registi – o il mezzo in sé. Per me è il mezzo artistico meno interessante di tutti. A parte il balletto. A me piace solo fare film. Questa è la verità». (Orson Welles) Con uno scritto di Tatti Sanguineti.«Il cinema non mi interessa granché. Continuo a ripeterlo e nessuno mi crede. Ma è vero, non mi interessa! Mi interessa farlo, invece.

IL RICHIAMO DELL’OMBRA

IL CINEMA E L’ALTRO VOLTO DEL VISIBILE

di Antonio Costa

Einaudi (12/01/21)

€ 22,00

Perché il richiamo dell’ombra, quando tutti sanno che i momenti di massima fortuna del cinema sono legati al sex appeal degli interpreti, al fascino radioso di corpi e volti? Negli ultimi trent’anni numerosi filosofi, storici, teorici dell’arte e del cinema si sono occupati del tema dell’ombra. Questo libro ci invita a compiere un viaggio che comincia a Cape Cod, Massachusetts, dove il mito della caverna di Platone incontra la pittura di Hopper e il cinema sperimentale di Gustav Deutsch, e si conclude nella grotta Chauvet, dove Werner Herzog rievoca le origini della pittura e ci mostra Fred Astaire che balla con la sua ombra. Il saggio procede per accostamenti e intersezioni, tra cinema, letteratura e arti visive, tra Ombra di E. A. Poe, Faust di Murnau e Fantasia di W. Disney, tra le ombre di Peter Schlemihl, di Peter Pan e di Pinocchio, tra Antonioni, Lars von Trier, Deleuze, Tanizaki e il cinema di Ozu, tra le piazze deserte di Giorgio de Chirico e le video-installazioni di William Kentridge. Specifici approfondimenti sono dedicati a due momenti irripetibili della storia del cinema: l’espressionismo, quando le ombre di Caligari, Nosferatu e il Kammerspielfilm coniugavano «urlo e geometria», e l’età del noir americano in cui grandi direttori della fotografia sapevano agitare le ombre più inquietanti dello spazio metropolitano esaltando, al tempo stesso, tutto il fulgore delle star.

CHE COS’È LA NARRAZIONE CINEMATOGRAFICA

di Andrea Bellavita

Carocci (21/01/21)

€ 12,00

Che cosa rende così affascinante e coinvolgente il racconto di un film? Che cosa lo distingue dalle forme narrative più classiche, a partire dalla letteratura? Ennio Flaiano ha detto: «Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile». Ma è realmente così? Il volume intende spiegare invece come la narrazione cinematografica “muove” lo spettatore. Per farlo, analizza le fasi del racconto, dalla scrittura alla realizzazione e montaggio; le strutture narrative di base; i cambiamenti storici, dal cinema delle origini a quello postmoderno e contemporaneo e le caratteristiche dei principali generi.

DUE RENOIR. PADRE E FIGLIO

di Elisabetta Lodoli

Primavera (28/01/21)

€ 16,00

Padre e figlio, regista e pittore. Il libro di Elisabetta Lodoli racconta l’incessante allegria di un rapporto di amore e libertà. Per parlare del padre, il regista Jean Renoir diceva “Renoir”. “Renoir, mon père”. Jean diceva “Renoir”, come se quello “vero” non fosse lui, ma il padre soltanto, il celebre pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir. Là dove i due Renoir sono un caso raro di relazione felice, di identità che, senza sovrapporsi od oscurarsi, ben definite invece fioriscono, diverse. Contigue ma diverse. Un racconto che ci accompagna lungo la strada maestra di Jean verso l’emancipazione, verso un affrancamento autentico dal padre che arriva solo con il lavoro di montaggio. Lì la sua estetica, la sua liberazione, il suo cinema. In una capacità straordinaria di riorganizzare le immagini, di nuovo ispirata alla concretezza del lavoro di impronta paterna. “Ho passato la vita a cercare di determinare l’influenza di mio padre su di me”, confessa Jean Renoir in una delle sue ultime interviste. Mentre lo dice ha gli occhi che ridono, lontani da qualsiasi tormento apparente. Lo appassiona capire dove l’arte si nutra di echi, suggestioni. Eppure il problema per lui sembra alle spalle, o addirittura mai posto. “L’incessante allegria” di Renoir quello “vero” è, finalmente, anche la sua. Il secondo titolo della collana 7th Art ci restituisce la vita del grande regista francese Jean Renoir che come il padre ha creato scene in apparenza spontanee, la cui naturalezza maschera in realtà il lavoro di preparazione e un controllo minuzioso delle fasi del processo creativo. Uno sguardo, quello di Jean, che tanto ha assorbito (quadri, libri, film altrui), ora guarda, libero, a oggetti e soggetti scelti con la stessa libertà. Nel suo cinema è se stesso: ed è proprio in quel momento che Jean diventa, lui anche, e per sempre, “Renoir”.Padre e figlio, regista e pittore. Il libro di Elisabetta Lodoli racconta l’incessante allegria di un rapporto di amore e libertà.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (FEBBRAIO 2021)

Posted by on Feb 15, 2021 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

DRACULA DI BRAM STOKER

di Anna Berra

New Books (gennaio 2021)

euro 19,50

Il “Dracula” filologico che nel 1992 ha riportato in auge il mito ormai esangue dei vampiri è un affresco barocco e immaginifico, più ancora degli altri Dracula apparsi sul grande schermo; Ma nonostante tutto il sangue che vi scorre, e che alle prime proiezioni indusse molti spettatori ad abbandonare la sala, non è un horror in senso stretto, quanto piuttosto una storia d’amore fin de siècle. E rappresenta, nella visione di Coppola, anche il cinema stesso, come i vampiri notturno per vocazione e fisiologia. Il regista rispetta il testo originario di Bram Stoker in molti dettagli anche minimi, ma lo capovolge nella sostanza: trasformando la difesa del perbenismo e della normalità vittoriana in un’esaltazione romantica delle trasgressioni, a cominciare da quella più grande di tutte che è l’amore. Forse la vera protagonista di questo film da 40 milioni di dollari, fortemente voluto dalla prim’attrice Winona Ryder, è proprio lei, Mina; E non è un caso che in questo libro sia una donna ad accompagnarci all’interno del film, alla scoperta o riscoperta dei suoi brividi, dei suoi terrori, dei suoi incanti.

FELLINI ANARCHICO

di Goffredo Fofi

Eleuthera (gennaio 2021)

euro 13,00

Furono per primi due francesi, il critico André Bazin e più tardi lo scrittore Daniel Pennac, a parlare di un «Fellini anarchico» e cosciente di esserlo. D’altronde il suo cinema – sempre attento ai marginali, di cui racconta i confusi tentativi di rivolta e la fatica di vivere – si è avvalso di geniali sceneggiatori come Ennio Flaiano, Tonino Guerra o Bernardino Zapponi, alcuni dei quali dichiaratamente anarchici. Ed è indubbio che anche l’humus romagnolo e il giovanile confronto con il fascismo abbiano influito sulla sua visione della società, come risulta evidente in Amarcord, il suo film più autobiografico. Ma la diversità felliniana è altrettanto evidente in capolavori come Otto e mezzo o La dolce vita, in cui il regista prefigura la mutazione antropologica in atto in Italia, sancendo al contempo la sua irrecuperabilità di artista a un qualunque ordine borghese. Sono però le sue ultime opere – Satyricon, Casanova e La voce della luna – quelle in cui la narrazione si fa metafora e giudizio, rendendo infine esplicita l’irriducibile distanza di Fellini da una società che non a caso ci mostra nella sua degenerazione festaiola e conformista, nell’euforia consumista della «sagra dello gnocco»…

STORIE DI CARTA, STORIE DI CELLULOIDE

LA NARRAZIONE CINEMATOGRAFICA

di Giacomo Scarpelli

ETS (gennaio 2021)

euro 18,00

Affermava il geniale produttore americano Jack Warner che “per fare un bel film occorrono tre cose: una buona storia, una buona storia e una buona storia”. Poiché la sceneggiatura è una sorta di specializzazione dell’arte narrativa, di conseguenza per essere sceneggiatori non basta la passione per il cinema, né la conoscenza della tecnica della sceneggiatura in sé: in una parola, non si può essere sceneggiatori senza essere prima scrittori. Storie di carta, storie di celluloide affronta, con un piglio scoppiettante e in un costante confronto dialettico tra i capolavori del romanzo otto-novecentesco e quelli della storia del cinema, un’indagine e una riflessione sul lavoro creativo e sul metodo di scrittura del copione, ma soprattutto della storia che lo precede con quel che comporta d’immaginazione, costruzione dei personaggi e della trama, ambientazione, tono, timbro e, in una parola, ispirazione e disposizione artistica. Scopriamo inoltre anche aspetti inediti della personalità e della creatività di figure ormai leggendarie, che Scarpelli ha conosciuto personalmente, e che vanno da Monicelli a Hitchcock, da Sordi a Troisi. Il volume è corredato di disegni, vignette e caricature sia dell’autore sia di suo padre, Furio Scarpelli, che insieme ad Age ha firmato le migliori sceneggiature della grande stagione della commedia all’italiana.

IL GATTO NEL CERVELLO DI LUCIO FULCI

di Fabio Melelli

Bloodbuster (novembre 2020)

euro 20,00

“Il gatto nel cervello di Lucio Fulci” è un’ossessione. L’ossessione di fare film, di fare cinema a tutti costi, anche quando questi ultimi sono davvero ridotti all’osso, anche quando si produce un’opera povera e raffazzonata. Ma con sincera passione. Un gatto nel cervello, ultimo film del maestro dell’horror italiano Lucio Fulci a essere uscito in sala, è un’opera emblematica e definitiva in questo senso, una chiave di volta per ca(r)pire i meccanismi del cinema popolare più povero e avventuroso. Ma anche, grazie alla interpretazione di Fulci nei panni di un possibile se stesso, l’apice artistico del cinema “di recupero”, una scatola cinese metacinematografica con infinite possibilità di lettura. Un film davvero emblematico che, nell’anno del suo trentesimo anniversario, ci piace ricordare e omaggiare con questo volume, arricchito da materiali inediti e interviste a cast e collaboratori.


SUONALA ANCORA, SAM

LE PIÙ BELLE BATTUTE DEL GRANDE CINEMA

di Roberto Casalini

Bompiani (gennaio 2021)

euro 19,00

Tra le note di un brano ormai famosissimo, una splendida Ingrid Bergman sussurra al pianista di Casablanca: “Suona la nostra canzone, Sam, come a quel tempo…”. E dal set di Harry ti presento Sally le fa eco una simpatica Meg Ryan: “Io non vorrei mai passare il resto della mia vita a Casablanca, sposata a uno che gestisce un bar. Ti sembrerò una snob, ma è così.” Dalla nascita del cinema sonoro, sono migliaia le battute che hanno fatto epoca, risuonate per la prima volta in una magica sala buia ma diventate proverbiali ed entrate a far parte dei modi di dire di tutti i giorni. Questo volume, che esce oggi in una nuova edizione riveduta e ampiamente arricchita, raccoglie le migliori battute da oltre 1500 film, ordinandole per temi o argomenti, come in un grande dizionario delle citazioni più fulminanti, più celebri, più divertenti.

VITA ECCESSIVA DI JOHN BELUSHI

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO

di Francesco Barilli

Becco Giallo (agosto 2019)

euro 17,00

Eccessivo e sfrontato, dolcissimo e malinconico, ingenuo e istintivo proprio come bluto in «animal house» o jake in «the blues brothers:» se per molti artisti risulta evidente lo scarto fra la persona e i ruoli interpretati, nel caso di john belushi l’uomo tende a sovrapporsi alle maschere interpretate in favore di telecamera. Di origini albanesi, avviato alla recitazione fin da piccolo per l’intuizione del preside della sua scuola, con le straordinarie doti di improvvisazione e la naturale capacità di tenere insieme canto e provocazioni, siparietti comici e introspezione, belushi – scomparso a soli 33 anni – ha saputo rivoluzionare come pochi nella storia i canoni della comicità.

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (DICEMBRE 2020)

Posted by on Dic 3, 2020 in foto cover, novità editoriali | 0 comments

NOVITÀ EDITORIALI SUL CINEMA AL KNULP (DICEMBRE 2020)

IL MEREGHETTI

DIZIONARIO DEI FILM 2021

Autore: MEREGHETTI PAOLO

Da oltre venticinque anni il più noto e apprezzato Dizionario dei Film, enciclopedico nel rigore e nella quantità di dati, efficace, divertente e rapido nella lettura. Le schede, con questa edizione, sono arrivate a quasi 33.000. Alla fine del secondo volume sono segnalati i film divisi per regista che si sono guadagnati le 4 stelle del Mereghetti.

CHI TOCCA MUORE

Autore: WOODWARD BOB

Trentatré anni senza uscire mai di scena: breve la vita di John Belushi, comico e bluesman, un corpo che faceva ridere e un’anima che avrebbe voluto fermarsi a piangere. Vorace di vita, anarchico e impudente, sensibile e crudele, è stato un talento naturale scoperto dal cabaret, lanciato dalla rivoluzione televisiva del saturday night live e consacrato dal successo cinematografico di “Animal House” prima e di “The Blues Brothers” poi. In questa biografia, un giornalista d’eccezione come Bob Woodward – che rivelò lo scandalo Watergate – racconta, dagli esordi all’autodistruzione, l’esistenza “contro” di una grande icona del cinema, sullo sfondo della Hollywood degli anni settanta,

JOHN BELUSHI

LA BIOGRAFIA DEFINITIVA

Autore: BELUSHI PISANO JUDITH

John Belushi (1949-1982) è ancora oggi ricordato per il suo talento sconfinato, ma anche per le sue scorrerie a tarda notte a suon di droga e alcol. Ma Belushi era davvero solo il Bluto di Animal House o il Jake dei Blues Brothers? Dopo la sua morte, la stampa si è quasi esclusivamente concentrata sui suoi eccessi e sul suo stile di vita indisciplinato. La moglie Judy ha sempre creduto che il personaggio pubblico descritto da giornalisti come Bob Woodward (che con Carl Bernstein aveva condotto le indagini sullo scandalo Watergate e successivamente ha scritto un libro su John), non avesse nulla a che fare con la persona affettuosa, sensibile e visionaria che aveva conosciuto e amato. Profondamente delusa e determinata a condividere un profilo veritiero di suo marito, ha scritto Samurai Widow (1990), un diario intimo, inedito in Italia, che è l’anima di questo progetto editoriale. In seguito ha scritto Belushi (2005) con Tanner Colby, una raccolta di testimonianze di amici e colleghi. Dall’unione di questi libri è nata la biografia più completa mai realizzata su John Belushi: un ritratto intimo, ma soprattutto veritiero, dell’uomo e dell’artista che ha influenzato una generazione

IL DRUGO E IL MAESTRO ZEN

Autore: BRIDGES JEFF

Per più di dieci anni l’attore premio oscar Jeff Bridges e il suo maestro buddhista, il celebre Bernie Glassman, sono stati amici intimi: un legame cresciuto attraverso ore di spumeggianti, profonde conversazioni. Questo libro cattura il vero spirito del loro rapporto, restituendoci dialoghi frizzanti, intensi, colmi di un umanesimo totale. Divertente e ricco di ispirazione, “Il Drugo e il maestro zen” ci ricorda costantemente l’importanza di fare del bene in un mondo difficile.

RIPARTIRE DAL DESIDERIO

Autore: CUTER ELISA

Fin dalla storica domanda di Sigmund Freud «cosa vuole la donna?», la questione del desiderio è intrinsecamente legata alla differenza di genere e in particolare al femminile. Un femminile basato proprio sull’impossibilità di rispondere a tale domanda: un oggetto misterioso, un «altro» su cui ci si interroga. Partendo da Non è la Rai, passando per il #metoo, gli incel e l’educazione sessuale, Elisa Cuter indaga quella che viene percepita come l’attuale «guerra tra i sessi», e arriva a ribaltare alcuni luoghi comuni del femminismo mainstream, chiedendosi se abbia ancora senso rivendicare un’identità storicamente costruita come subalterna. Ripartire dal desiderio, incrociando e mescolando personal essay, psicoanalisi, filosofia e sociologia, cinema e cultura pop, cerca di determinare il senso presente dell’equazione «il personale è politico» (lascito fondamentale della riflessione femminista) e offre una critica radicale del moralismo che si è impossessato del discorso politico. Un punto di vista originale su argomenti centrali nel dibattito pubblico di oggi elaborato attraverso un racconto analitico capace di mettere in relazione fenomeni apparentemente distanti tra loro; Ma soprattutto un invito ad abbandonare il porto sicuro dell’identità per porsi sfide più ambiziose e domande più inquietanti, proprio come quelle che ci pone il desiderio.

PSYCHO

COME HITCHCOCK INSEGNÒ ALL’AMERICA AD AMARE L’OMICIDIO

Autore: THOMSON DAVID

Fu realizzato come un film per la tv e completato in meno di tre mesi. L’attrice protagonista veniva uccisa dopo soli quaranta minuti. Non c’era alcun lieto fine. E offriva agli spettatori la scena più violenta che fosse mai stata inclusa in un film americano, accompagnata da un agghiacciante stridio di violini. Non c’era mai stato niente di paragonabile a Psycho, e dopo la sua uscita nelle sale l’industria cinematografica non sarebbe stata più la stessa. In questo saggio breve e illuminante, David Thomson colloca Psycho all’interno della carriera di Hitchcock, illustra il suo impatto sulla psiche collettiva e dimostra come questo film rivoluzionario abbia modificato profondamente la rappresentazione del sesso, della violenza e dell’orrore nel cinema. E abbia alterato, forse, la natura stessa dei nostri desideri e del nostro ruolo di spettatori.

VAN GOGH A HOLLYWOOD

LA LEGGENDA CINEMATOGRAFICA DELL’ARTISTA

Autore: SENALDI MARCO

Cosa ci fa Van Gogh a Hollywood? Come mai l’artista incompreso e sfortunato è andato a finire nella mecca del cinema? Nessuna meraviglia: Van Gogh ha subito lo stesso destino toccato a molti altri, da Picasso a Warhol, da Modigliani a Pollock, le cui vicende biografiche sono divenute film. La cosiddetta “vita d’artista” costituisce ormai un vero e proprio filone cui il grande schermo si rivolge con sempre crescente interesse. Attraverso l’attenta analisi di questo genere cinematografico, Senaldi scopre come proprio nelle nostre società, apparentemente laiche e inclini al cinismo, resista un’autentica “mitologia mediale” e sopravviva l’inossidabile “leggenda dell’artista”.

LE IMMAGINI IN MOVIMENTO E LA RIVOLUZIONE DIGITALE

Autore: TOSI VIRGILIO

La rivoluzione del linguaggio delle “Immagini in movimento” ha avuto importanti conseguenze sulla società già dalla fine del XIX secolo. Quali sono le sfide, gli aspetti positivi e negativi di questo linguaggio e dei dispositivi digitali coinvolti nella comunicazione, a livello sia collettivo sia individuale? Condurranno l’uomo verso una nuova democrazia o verso una forma di schiavitù tecnologica? Il libro risponde a queste e altre domande mettendo a confronto le opinioni di tre generazioni di studiosi che hanno vissuto l’avvento e vivono l’ascesa della tecnologia digitale.

ZIBALDONE ANIMATO

Autore: BENDAZZI GIANNALBERTO

Tutti conoscono Pinocchio, e quasi certamente tutti conoscono Sailor Moon, bionda combattente per la giustizia nei manga e negli anime giapponesi. Nessuno però è ancora al corrente di questa loro speciale avventura nel tempo e nello spazio, che li vede andare insieme a caccia di un tesoro nascosto. Da Bruno Bozzetto a Alexandre Alexeieff, dall’Africa all’Italia, dalla teoria dell’animazione al primo cinema astratto, fino all’uovo… Di Cohl, il lettore segue i due personaggi nei loro zig-zag, districandosi in uno zibaldone che racchiude numerosi saggi scritti dall’autore dal 1972 a oggi.

FRANÇOIS TRUFFAUT

IL BAMBINO CHE AMAVA IL CINEMA

Autore: TORTOLINI LUCA

“Un uomo si forma tra i sette e i sedici anni. Poi vivrà di tutto ciò che ha assimilato tra queste due età”. Per François Truffaut niente più del cinema illuminò quel periodo di crescita e di formazione. Una biografia illustrata del grande regista francese maestro della Nouvelle Vague.

FEDERICO FELLINI

RIMINI-ROMA ANDATA E RITORNO

Autore: GOTTI GRAZIA

La vita di Federico Fellini, da Rimini a Roma. Un viaggio dal Grand Hotel della riviera romagnola fino agli studios di Cinecittà. Il viaggio onirico e fantastico del grande regista, con i suoi personaggi, i clown, i grandi attori e amici, la sua amata Giulietta. In occasione del centenario dalla sua nascita, questo libro omaggia il genio fantastico del cineasta più volte premio Oscar. Una vita, quella di Fellini, che va a braccetto con la storia d’Italia. Una storia che vale la pena raccontare ai ragazzi.

IO E CHARLIE

EDIZIONE A COLORI

Autore: TORTOLINI LUCA

Tra i grattacieli della New York degli anni ’20, una divertente fuga sulle note di uno spartito la cui melodia è scaricabile tramite un link stampato alla fine del libro. Un’avventura di Charlot che fa letteralmente sognare!

IL GRANDE LIBRO DEI QUIZ SUL CINEMA

Autore: BARCAROLI SEBASTIANO

1650 domande (e risposte) sui film che ci hanno cambiato la vita Illustrazioni di Marta Pantaleo Qual era il vero nome di Totò? A quale personaggio famoso era dedicato il film che Stanley Kubrick non ha mai girato? Quanti film di Woody Allen sono ambientati a New York? Da che lato è la cicatrice di Harry Potter? Quale record detiene Rocky ? Nelle tantissime domande (e risposte) contenute nel Grande libro dei quiz sul cinema scoprirete fatti noti e meno noti sulla Settima Arte, ma anche incredibili curiosità e retroscena delle pellicole che hanno fatto la storia. Grazie agli originali quiz di questo manuale metterete alla prova la vostra conoscenza dei film cult e dei grandi registi, di indimenticabili dive e mitici attori. Filmografie straniere e premi internazionali, gossip e storie sconosciute sono tra i numerosi temi dei quesiti, adatti sia ai conoscitori che agli appassionati. Un gioco avvincente per sfidare gli amici o sé stessi e diventare dei veri esperti di cinema! Solo un vero esperto di cinema conosce tutte le risposte! Chi dice «Domani è un altro giorno»?, in che data Marty McFly “ritorna” nel futuro?, di che colore sono le scarpette di Dorothy?, che forma aveva l’Oscar vinto da Biancaneve?, quanti film ha girato Federico Fellini?, cosa contiene la valigetta di Pulp Fiction? …E tanti altri quiz sul cinema!

FEDERICO FELLINI

L’APPARIZIONE E L’OMBRA

Autore: ROBERTI BRUNO

Federico Fellini (1920-1993) è forse il cineasta italiano su cui si è scritto di più. Fiumi di pagine critiche, biografie, riflessioni sui suoi film. E probabilmente Fellini è il cineasta italiano che più si è “autoraccontato”, spesso con una immaginazione a briglia sciolta. I suoi disegni preparatori ai film e i quaderni in cui trascriveva e disegnava i suoi sogni fanno da controcanto ai racconti disseminati in migliaia di interviste e raccolti nel libro Fare un film. Una esuberanza immaginativa che si è rispecchiata nelle sue opere, tra una memoria autobiografica reinventata e una libera forma autoriflessiva, in cui il pubblico è interpellato, coinvolto insieme all’autore e ai suoi sogni (basti pensare a Intervista). Le suggestioni epocali e profetiche di molti suoi film hanno scandagliato un inconscio collettivo, non solo italiano. Le “luci della ribalta” lo hanno fin troppo illuminato, reso un “aggettivo vivente” (felliniano), avvolto, e forse irretito, dalla sua fama. Fatalmente ciò che del suo mondo è rimasto in primo piano sono forme e temi persistenti: l’universo femminile, il circo, l’infanzia, la visionarietà onirica, il fascino per il soprannaturale. Sembrerebbe non ci sia più niente di nuovo da dire su di lui. Eppure, in profondità di campo, si possono ancora intuire molte “zone d’ombra” che nelle immagini felliniane si accompagnano a improvvisi sprazzi di luce. Spesso nella sua espressività qualcosa si rivela in penombra e si illumina come forma-apparizione, ruotante in ciò che, a proposito di Fellini, Gilles Deleuze definisce immagine-cristallo. Questo libro prova a insinuarsi in queste pieghe, proprie della sua figurazione barocca, percorrendone le sinuosità labirintiche.

ESTETICHE DELLA VERITÀ

PASOLINI, FOUCAULT, PETRI

Autore: TAGLIANI GIACOMO

Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pier Paolo Pasolini e Todo modo (1976) di Elio Petri: due film gemelli ed estremi, dalla medesima tonalità apocalittica e dall’identico destino censorio. Due film che si trovano uniti anche nel confronto implicito con il pensiero di Michel Foucault, proprio in quei mesi impegnato in una svolta significativa nei suoi lavori con il passaggio da Sorvegliare e punire (1975) a La volontà di sapere (1976). Attraverso l’analisi comparata dei due film e di alcuni passaggi del filosofo francese dedicati al concetto di potere pastorale questo libro si concentra su una fase cruciale della storia della cultura critica europea, nella quale prende compiutamente forma, all’incrocio tra arte e filosofia, la riflessione sul ruolo della verità nell’esercizio del potere. Un momento originario che influenzerà ampiamente la teoria critica successiva nonché gran parte del cinema italiano più recente, da Nanni Moretti a Paolo Sorrentino e Matteo Garrone, e che propone alcune chiavi di lettura decisive per comprendere la nostra attuale ossessione per il vero e l’autentico nei comportamenti e nei sentimenti quotidiani.

UN FILM DI EISENSTEIN SULLA RIVOLUZIONE

Autore: AAVV

Oceano di carta è un vasto mare dove i pesci sono racconti. Si possono pescare storie drammatiche o avventurose, surreali o umoristiche, ironiche o riflessive, misteriose o fantastiche.