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BILANCIO SOCIALE 2015

BILANCIO SOCIALE 2015

PERCHE’ UN BILANCIO SOCIALE

All’inizio dell’anno passato ci siamo rivolti alla Banca Etica per ricevere un finanziamento relativo ad un investimento, che ci è stato concesso grazie al lavoro svolto fin dall’apertura del locale. Il fine di tale banca è quello di appoggiare attività che abbiano un peso specifico alto sotto l’aspetto sociale e culturale, indipendentemente dal lato economico. Colloquiando con l’addetto della banca che ha verificato le nostre credenziali, ci disse che una buona idea poteva essere quella di redigere un “bilancio sociale” ogni fine anno, in modo da rendere pubblico l’impatto che il susseguirsi degli eventi da noi organizzati poteva produrre sull’economia (sociale, appunto) della città. Così a partire dall’inizio anno abbiamo preso nota della tipologia degli incontri e la relativa partecipazione.

La definizione di “bilancio sociale” non è chiara e non c’è una legge che regoli come esso debba essere redatto. E’ una prassi che associazioni e aziende che operano in campi culturali e sociali tendono a fare per uscire dalla logica (dilagante) che ogni azione commerciale debba volgere esclusivamente lo sguardo al puro profitto monetario, che sembra debba essere sempre portato al suo massimo, tralasciando tutti gli altri aspetti che caratterizzano ed arricchiscono in maniera quantomeno paritaria la nostra società.

Essendo la nostra un piccola azienda, organizzata sotto forma di società in nome collettivo, composta da due soci ed una paio di collaboratori, la stesura di tale bilancio avrà una forma semplice, sperando tuttavia possa dimostrare (per quanto dei numeri siano capaci di farlo) la direzione che l’attività ha preso e prenderà con ancor più forza nel futuro.

Per chi non fosse a conoscenza, le nostre iniziative prendono vita in un locale di circa 150 metri quadri, organizzato per metà come bar (che copre con i suoi introiti quasi la totalità della sussistenza economica della società e si avvale in gran parte di prodotti provenienti dal commercio equo e solidale), e per ciò che rimane dello spazio è suddivisa in libreria (con ampio spazio dedicato al bookcrossing), noleggio biciclette, servizio internet e copisteria e sala con una capienza di una quarantina di posti dedicata a tutte le attività sociali e culturali che rientreranno appunto nel bilancio sociale.

I bilanci sociali, generalmente, prevedono una voce inerente l’impatto ecologico che comporta la realizzazione delle attività. Da questo punto di vista va evidenziata la fortunata posizione che ricopriamo, tanto che mai all’interno delle nostre mura è stato utilizzato un kilowatt, tantomeno un metro cubo di metano, per il riscaldamento o raffreddamento del locale, che in qualche maniera mantiene una temperatura accettabile indifferentemente dalle condizioni climatiche esterne. L’illuminazione, per quanto possibile, è regolata da apparecchiature a bassa emissione e basso spreco di watt. Abbiamo sempre cercato di promuovere la riduzione del passaggio di mezzi inquinanti all’interno del perimetro della città vecchia, contribuendo a fare pressione sulle istituzioni tramite petizione a favore della chiusura ai mezzi a motore della via dove siamo collocati e a quelle limitrofe. Quest’ipotesi di chiusura potrebbe realizzarsi nell’anno nel quale siamo appena entrati.

Ancora un paio di considerazioni di tipo economico: gli incontri, siano essi musicali, cinematografici o d’altro genere, sono per lo più a ingresso gratuito, senza obblighi di consumazione, a volte richiedono un piccolo contributo che supporta chi ci da una mano in maniera volontaria. Non abbiamo mai usufruito di aiuti in denaro pubblico, anche se al bando PISUS dello scorso anno abbiamo voluto partecipare per poter dare un rinnovamento tecnologico alla nostra struttura, altrimenti difficilmente realizzabile. Altri esercizi, evidentemente più meritevoli o semplicemente più scaltri, hanno avuto accesso a questi contributi a fondo perduto. Noi siamo giunti troppo indietro nella graduatoria finale, restando quindi con un pugno di mosche. Realizzeremo comunque i nostri progetti. Ci vorrà un po’ più tempo ma li realizzeremo, ancora una volta senza pesare sulle tasche di nessuno, se non quelle di chi, con affetto ed amicizia, passa quotidianamente a trovarci e da un senso al nostro lavoro.

BILANCIO SOCIALE 2015

Nell’anno trascorso Knulp ha collaborato con una quarantina di associazioni o singoli privati e, nello specifico, in maniera stabile con:

Circolo Thelonious (programmazione musica jazz)

Circolo del Cinema Metropolis – affiliato FICC (programmazione cinematografica)

Associazione Culturale Daydreaming Project (mostre d’arte e corsi di scrittura)

Associazione NadirPro (bookcrossing e corsi d’arte)

Associazione Stitch’nd Spritz (incontri sull’arte e la condivisione del lavoro a maglia)

Totale incontri organizzati: 152

Pubblico coinvolto: 3705

così suddiviso

31 concerti (1024 intervenuti)

23 proiezioni cinematografiche (428 intervenuti)

29 incontri letterari (572 intervenuti)

52 incontri di interesse sociale, politico, storico (1181 intervenuti)

17 presentazioni di mostre e incontri su tema artistico (500 intervenuti)

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