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31/01 – Dentro me: Veneri Anatomiche

31/01 – Dentro me: Veneri Anatomiche

DDProject in collaborazione con Knulp presenta:

Dentro me: Veneri Anatomiche

mostra personale di Shanti Ranchetti

Inaugurazione

Venerdì 31 gennaio 2020 ore 19

KNULP via Madonna del mare 7a, Trieste
a cura di Paola Frausin / Nanni Spano

C’è un’immagine di un’opera che, dal primo impatto, non è più riuscita a passarmi di mente. Si tratta di un asino che sta in piedi all’interno di una barchetta azzurra in mezzo al mare. L’opera è Senza titolo (asino), 2003, di Paola Pivi. Non è un lavoro per nulla femminile. Se “femminile” può significare qualcosa in una narrazione estetica. Ma è un’opera esistenziale, chiara, un po’ drammatica, ma anche pacifica. Trattasi di un’animale di terra in mezzo all’acqua, solo, fermo. Può rappresentare una riflessione, ma anche una stasi. Al primo sguardo, l’ultimo corpo di lavoro sviluppato da Shanti Ranchetti può rimandare psicologicamente a quell’immagine: le donne rappresentate a grafite sono sole – o solitarie – e mostrano il loro interno. Alcune agiscono con serenità, sono pronte ad aprirsi al pubblico. Altre lo fanno con difficoltà: hanno uno sguardo triste, indifeso e compromesso. Ma si mostrano lo stesso. Questi ritratti femminili si svelano al fruitore – uomo o donna, non importa – come dei corpi anatomici che richiamano uno dei luoghi e dei soggetti di studio più interessanti per l’artista come il museo della Specola di Firenze. Queste Veneri anatomiche vivono le diverse età – dall’adolescenza, rappresentata dalla figlia Zoe (“simbolo di mutamento e crescita” racconta l’artista), fino alla maturità adulta del corpo – e, tra petto e ventre, custodiscono storie. Ogni soggetto internamente raccoglie un sipario leggero per quel tratto in matita colorato, ma denso per le narrazioni celate. Uccellini all’interno di un nido contornato da stelle e parole come in un rito da ripetere – forza, libertà, amore, vita -; un cuore in preparazione per essere sezionato e mangiato con mani, un amo, coltelli e forchetta; un bosco incatenato da un denso filo spinato, ma poi subentrano dei fiori rossi illuminati da una cascata dorata. Il bene e il dolore si alternano nell’immaginario colto della Ranchetti che scontra la vita reale, il quotidiano, il vissuto con i sentimenti più vividi, le esperienze e gli umori complessi. Non è mai bianco e neppure nero. È tutto più estremo e pronto per essere osservato e scrutato dall’interno.

Rossella Farinotti

CV breve:

Shanti Ranchetti nasce a Milano dove si diploma in illustrazione alla Scuola d’Arte applicata all’Industria del Castello Sforzesco. Ha lavorato come scenografa e decoratrice e dal 1999 si dedica interamente all’illustrazione e alla pittura. Ha collaborato con numerose aziende tra cui Plasmon e Aprica e con varie riviste tra le quali Caffelatte e The End.

Ha partecipato a numerose collettive tra le quali: ”Mostra degli Illustratori” Fiera del Libro di Bologna 1999; “Contacto2003” Artisti per Lila CEDIUS, Libreria Internazionale Hoepli Spazio Espositivo, Milano 2003; Collettiva “Caffè Mentale-Lapis Girl” Interzona Stazione Frigorifera Specializzata, a cura di Alessandro Staffa, Verona 2003; finalista al “Premio Celeste 2008”, Fabbrica Borroni, Milano; “Onda Anomala”, Spazioinmostra a cura di Ivan Quaroni, Milano 2009; “Into the Darkness”, Cell63 a cura di Adriana Soldini, Berlino 2012; “Arte in Sarpi” a cura di Rossella Farinotti, Milano 2013; “Wow-Wonderful Wig” – International group Show, Hulahoop Gallery Roma a cura di Ottavia Starace e Gerlanda di Francia, 2016; “Le Fil Rouge”, Convento Francescani Neri Specchia, a cura di Viviana Cazzato, Lecce 2015-2016-2017; “Arcana” Casa della Musica, a cura di Paola Frausin e Giovanni Spano, Trieste 2019; “La balena, Pinocchio e altre storie di mare”, Tact&Art, Teatro Sloveno Trieste, a cura di Giovanni Spano, Trieste 2019; “Vampires, lunga vita ai Signori delle Tenebre”, Knulp Bar, a cura di Lisa Deiuri e Nanni Spano, Trieste.

Tra le personali segnaliamo: “Sante & Profane”, Spazio XYZ, a cura di Rossella Farinotti, Treviso 2012; “Allegorica” Spazio LabRouge, a cura di Rossella Farinotti, Milano 2014; “Io Sono l’Amore” Spazio Nadir a cura di Nadir Bertacche, Vicenza 2014; “Shanti Ranchetti Solo Show”, Namasté Tattoo Studio a cura di Togaci/Hulahoop Gallery, Torino 2015; “Arborea”, Eden Cafè, a cura di Rossella Farinotti, Treviso 2017; “Nel Bosco”, Eden Cafè, a cura di Rossella Farinotti, Treviso 2018; “Dentro Me-Veneri Anatomiche”, Eden Café, a cura di Rossella Farinotti, Treviso 2019.
Vive e lavora a Treviso.

Info:
staff@ddmagazine.it
www.shantiranchetti.com
3337245244

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