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16/06 – JOYCE DIVISION (Bloomsday 2020)

16/06 – JOYCE DIVISION (Bloomsday 2020)

DDProject e Knulp presentano:


Joyce Division

Bloomsday 2020

retrospettiva 2009 /2020
16 giugno /3 luglio 2020
a cura di Nanni Spano, Fausto Vilevich
In questo momento storico, volenti o nolenti, siamo stati tutti costretti a “fermarci” e sono
entrati nel linguaggio comune termini come pandemia, covid 19 e, ancora più inquietante,
“distanza sociale” che implica, nella sua pur asettica formulazione, una serie di traumi
emotivi, tra tutti l”impossibilità di poter stare vicini se non a “distanza di sicurezza” con altri
esseri umani. E l’uomo, come ben sappiamo, è l’animale sociale per eccellenza.
Ciò ha spinto tutti a una profonda riflessione in tutti i campi e, nello specifico per noi, sullo
stato dell’arte.
Perchè, dietro una sigla o una associazione, come nel nostro specifico il Daydreaming
Project, ci sono delle persone che hanno fatto dell’arte uno strumento che in primis è di
comunicazione, di socialità, di scambio di esperienze, del toccarsi, condividere, nei fatti e
nelle idee, una esigenza che ogni artista sente sua come l’aria che si respira o il pane
quotidiano.
Tutto questo porta tutti, artisti e non, a girare lo sguardo, a voltarsi indietro e fare un
bilancio, che non deve per forza essere positivo o negativo, ma un fermarsi e riflettere su
quale sia stato il percorso, dove siamo adesso e quale potrebbe essere l’incerto futuro.
Il DDProject in 10 anni ha trattato più volte l’Ulisse di Joyce e il Bloomsday, grazie
soprattutto a Gugliemo Manenti, primo ideatore nel 2009 e costante figura di primo piano
in tutti i Bloomsday successivi.
Da qui la decisione di riproporre una retrospettiva di tutti i Bloomsday che abbiamo
proposto, molti con le le sole nostre forze e tre col Comune di Trieste grazie alla
collaborazione con Riccardo Cepach, Direttore del Museo Joyce.
L’Ulisse è una pietra miliare della letteratura del Novecento; lo stile narrativo e la tecnica di
scrittura, “il monologo interiore” col suo flusso di coscienza, ben si addicono a quanto
ognuno di noi ha vissuto in questi mesi.
Con Fausto Vilevich si è pertanto pensato di riproporre quanto prodotto in questi anni.
Al Knulp potrete visitare la mostra, priva di inaugaurazione causa “distanziamento sociale”,
con i pezzi originali delle 5 edizioni Bloomsday che vanno dal 2009 al 2012 e l’edizione
del 2015.
Saranno in mostra le opere di Ugo Pierri, Guglielmo Manenti, Andrea Guerzoni, Akab,
Paolo Colombo, Luigi Tolotti, donate all’associazione dagli artisti, e una serie di video di
Fausto Vilevich che documentano quegli anni.
La mostra sarà visitabile dal 16 giugno al 3 luglio 2020.
L’immagine della rassegna è disegnata da Guglielmo Manenti ed è un omaggio, oltre che
naturalmente a James Joyce, a Ian Curtis dei Joy Division: la band, nella sua pur breve
esistenza, piombò sulla scena musicale europea con l’album d’esordio, Unknown
Pleasures, segnando una svolta epocale con una forza interiore devastante e con la
capacità di abbattere le difese emozionali di chi ascolta.
Nanni Spano
info: staff@ddmagazine.it
3337245244

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