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15/02 – Black People in a White World (An odyssey of images by Valerio Corzani)

15/02 – Black People in a White World (An odyssey of images by Valerio Corzani)

Venerdì 15 febbraio ore 19.00

Daydreamingproject e Knulp presentano la mostra fotografica

Black People in a White World

An odyssey of images by Valerio Corzani

“Ho fatto un viaggio e ho pagato il biglietto.

Ma lascia che ti dica una cosa: mi è costato troppo”

Toni Morrison

“Il mio peccato è nella mia pelle” dice il verso di un blues molto noto e da questa constatazione si sono dipanate molte delle tortuose e lente ricerche d’identità che hanno portato il popolo nero al complesso mosaico della sua storia.

All’inizio era Madre Africa. Una madre atavica e selvaggia, temuta e rispettata, terminale di tutti i riti, benefattrice e crudele. Poi, per lunghi anni la “Madre Nera”, l’Africa, finì per popolare l’America e il mondo di milioni di suoi figli e figlie, e l’Europa si trovò a riempire le biblioteche di commentari fallaci e complici sulla natura di queste vittime e sulla natura dell’Africa che le offriva in olocausto, attraverso la pratica dello schiavismo. Per raccontare il “grumo” della cultura africana non basterebbe un’enciclopedia. Le società di matrice nera hanno dato vita, nel corso dei secoli, ad un tale florilegio di stili e di derive da mettere in difficoltà qualsiasi compilatore, ancorché ben intenzionato e attento. Una storia fortemente segnata dalla diaspora e dalla particolare interazione tra i sistemi e l’ambiente che hanno incorporato, modificato e trasceso. Una serie di commistioni e di sincretismi che hanno fecondato vecchi e nuovi continenti, risultato dell’incontro (coatto) tra indigeni, deportati e deportatori, poi tra i figli di questi e di quelli, infine dal contatto con le onde di altre spinte immigratorie (gli irlandesi, gli italiani, gli arabi, i berberi, gli indiani, i malesi, i cinesi, i boscimani…). Eppure, nella storia di queste pulsioni e di queste traiettorie, i neri si sono trovati quasi sempre minoranza (anche quando minoranza non erano), hanno dovuto impugnare il coltello dalla parte della lama e, hanno finito per convincersi, come scrive James Baldwin, che i segreti del loro cuore “erano puzza alle narici di Dio”.

“Black People in a White World” racconta in una serie di immagini in bianco e nero (un bianco e nero che parafrasa il titolo della mostra), le perlustrazioni di Valerio Corzani in giro per il mondo.

Si approda così in Marocco, Tailandia, Colombia, Mali, Zanzibar, Inghilterra, Italia, Francia, Portogallo, Etiopia con un unico tema a guidare l’obbiettivo della macchina fotografica: la situazione del “popolo nero” ad ogni latitudine, i sogni e le vicissitudini della “Black Odyssey”, e il tentativo di documentare, sia pure in una variabile infinita di sfumature, quella che l’intellettuale senegalese Léopold Sédar Senghor chiama “la négritude”. È un viaggio disordinato e randomico, che però trova insospettabili e lungimiranti legami: il ripetersi di una posa, lo stesso tipo di attività lavorativa, un comune scenario naturale, la stessa età anagrafica, perfino un luccichio negli occhi sovrapponibile…

A punteggiare il percorso cinque estratti dai testi delle canzoni di Nina Simone e Gil Scott-Heron, dai libri di James Baldwin e Toni Morrison e dalle dichiarazioni di Muhammad Ali. Sono tutti musicisti, scrittori o sportivi statunitensi…gli Stati Uniti sono in effetti un territorio strategico per studiare le dinamiche del popolo nero, territorio che però manca volutamente dalle perlustrazioni visive della mostra, votata a privilegiare regioni del mondo meno battute, considerate spesso periferiche, ma che di certo risultano altrettanto cruciali.

VALERIO CORZANI (Bagno di Romagna, FC) si è laureato in Estetica con una tesi su “John Cage e il problema multimediale” è autore, giornalista, conduttore radiofonico, musicista, fotografo e scrittore. Si occupa di musica, cultura giovanile, nuovi media e viaggi. Ha pubblicato foto e reportage fotografici per XLRepubblica, Il Manifesto, Alias, Diario, Jack, Slow Food, Il Giornale della Musica, Muz, Il Turismo Culturale, Mondomix, World Music Magazine, oltre che per il sito di Radio3Rai e per la piattaforma online internazionale Afropop Worldwide. Dal 2017 cura una sua rubrica di ritratti fotografici, “Corzani Airlines”, sul magazine Blogfoolk. Le sue foto sono diventate copertine degli album de Gli Ex, degli Interiors e dei Caracas. Alcuni suoi scatti sono inseriti nei cataloghi online di Getty Images e Eyeem Presenta programmi radiofonici per la seconda rete della Radio Svizzera Italiana ed è conduttore, autore e regista di Radio3 Rai. Con RadioRai collabora dal 1986 e ha firmato per le tre reti dei canali radiofonici nazionali centinaia di programmi e cicli, sia nelle vesti di conduttore che in quelle di autore, di consulente musicale e di regista. Attualmente è conduttore e autore de “L’idealista”, ideatore e redattore di “Sei Gradi”, ideatore e conduttore di “File Urbani” e consulente musicale di “Pagina3”, “Fahrenheit”, “Wikiradio”, “Radio3 Scienza”, “A3”, “Pantagruel”, tutte trasmissioni di Radio3. Per Radio3 Rai ha scritto e presentato anche cicli radiofonici dedicati rispettivamente a Hugo Pratt, i fotografi della musica e il Basket Nba. Per la seconda rete della Radio Svizzera Italiana ha confezionato decine di contributi e di speciali (in particolare per le trasmissioni Sherazade e Jukebox 900), ideato e condotto il programma “Effetto Larsen” e attualmente collabora con il programma “ReteDueCinque” e conduce insieme a Sergio Albertoni il rotocalco dadaista-musicale “Babilonia”. Ha diretto le rivista Dippiù e Freequency e l’emittente Radio Wave, ed è stato il caporedattore del portale www.vinile.com Come musicista è stato il bassista delle prime gloriose stagioni dei Mau Mau, il co-leader dei Mazapegul e de Gli Ex, il produttore e l’autore testi dei Daunbailò. A partire dalla primavera 2015 Teresa De Sio gli ha chiesto di creare gli ambienti sonori e di suonare live nello spettacolo “L’attentissima”, reading tratto dal libro omonimo dell’artista campana. Negli ultimi anni guida il progetto elettronico Interiors, insieme ad Erica Scherl e il combo world-reggae Caracas al fianco del polistrumentista Stefano Saletti.

Sito web: http://valeriocorzani.wixsite.com/opos

Instagram: @valerio_corzani

Eyeem: @valeriocorzani

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