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10/03 – ALPI GIULIE CINEMA 2022

10/03 – ALPI GIULIE CINEMA 2022

ALPI GIULIE CINEMA 2022

Trentuno anni di cinema di montagna

Per il trentunesimo anno l’Associazione culturale Monte Analogo porta sugli schermi, triestini prima e regionali poi, il meglio delle produzioni internazionali di video, film, documentari e cortometraggi dedicati alla montagna. Montagna nella sua accezione più alta e altra, declinata in avventura ed esplorazione, ma anche e soprattutto cultura e sociale.

I film proposti in visione sono, come da lunga consuetudine, divisi in due sezioni che, pur avendo un approccio diverso al variegato mondo della montagna, mantengono altissimo il loro valore qualitativo.
L’attenzione è sempre rivolta, più che al puro gesto tecnico, all’uomo che lo compie. Introspezione e solidarietà, coscienza e conoscenza di se e la cura del prossimo, del territorio e dell’ambiente, della cultura che quel territorio, attraverso le popolazioni che lo vivono, esprime. Valori tanti più fondamentali oggi, schiacciati come siamo tra pandemia, sconvolgimenti climatici e crisi sociali.

La finestra, che abbiamo l’ambizione di aprire, è un occhio sul mondo della montagna, dell’avventura, dell’esplorazione nel senso più ampio e completo dei termini. Dove l’avventura e l’esplorazione sono principalmente all’interno dell’uomo e della società in cui cerchiamo di vivere.

Per la trentunesima volta ci proviamo. All’affezionato pubblico il giudizio se, ancora una volta, ci siamo riusciti.
Buona visione.

Giovedì 10 marzo

ore 18.00

QUERSCHNITT – 16’ (Italia, 2019) – Elisa Nicoli
Maria Walcher, artista sudtirolese, parte nella primavera 2018 con il suo furgoncino VW e viaggia per i luoghi più remoti dell’Alto Adige. Nelle piazze dei paesi allestisce una sartoria mobile, alla quale tutti sono invitati a partecipare, in uno scambio interculturale tra sarti, tessitori locali, artisti provenienti da varie zone del mondo e semplici passanti.

SENZA VOCE, LA STORIA DI STREGONI – 48’ (Italia, 2021) – Joe Barba
Due anni e mezzo con Stregoni, il progetto musicale di Johnny Mox e Above the Tree, per comprendere ciò che accade all’interno e all’esterno dei confini di un continente che sta vivendo la peggior crisi politica dalla creazione dell’ Unione Europea. Un vero esperimento musicale nei centri di accoglienza e nei club di tutta Europa, che cerca di raccontare cosa succede nelle nostre città. Una “colonna sonora” che raccoglie le voci e i suoni delle persone che lottano lungo i confini del Vecchio Continente.

TIME TO LEAVE – 51’ (Turchia, 2019) – Orhan Tekeoglu
Dopo aver lavorato per molti anni in Germania, l’ottantenne Hasan torna in Turchia e si trasferisce nella sua vecchia casa di legno in montagna, tra le sue mucche e i suoi vitelli. Il figlio di Hasan, Erdo?an, rimasto in Germania, è affetto da una grave malattia e il suo ultimo desiderio è quello di passare qualche notte nella baita del padre, addormentandosi al suono del vento.

Hasan, che in passato ha trascurato il figlio, si mette al lavoro per preparargli una stanza e renderlo possibile. È una gara contro il tempo, dopo aver terminato i preparativi, non gli resta che aspettare il suo arrivo.

ore 20.30

PIERA – 8’ (Francia, 2019) – Christophe Galleron
Piera, una montanara italiana, è una specialista dei ghiacciai. Vagando per la massa di ghiaccio in via di sparizione evocherà il fantasma di suo nonno, Angelo, misteriosamente scomparso in alta montagna.

FISSURE – 26’ (Svizzera, 2018) – Christophe Margot
La storia dello svizzero Didier Berthod, uno dei migliori arrampicatori su roccia al mondo, che ha deciso di farsi prete. Nel 2003 Fred Moix ha assicurato Berthod durante la prima salita del Greenspit, scattando alcune foto, pubblicate poi in tutto il mondo. Un grande passo per entrambi. Nel 2006 Didier ha tentato la scalata del Cobra Crack in Canada, ma un infortunio al ginocchio ha fermato la sua ambizione. Ha interpretato questo incidente come “la risposta di Dio alle sue preghiere”, e preso i voti.

IL CERCATORE D’INFINITO – 47’ (Italia, Regno Unito, 2020) – Andrea Azzetti, Federico Massa
“Dio non mi chiederà quante montagne ho conquistato ma cosa ho fatto per gli altri”: questo il messaggio di Armando Aste, grande rocciatore, scomparso nel 2017. Il documentario mostra gli autori nei luoghi che hanno formato l’uomo e l’alpinista, andando all’origine della sua fede. Il viaggio termina in Africa: all’inaugurazione di un ospedale realizzato con una donazione di Aste. La riflessione sui valori che ispirano la montagna si apre a una riflessione sull’uomo e i suoi limiti.

MONTE ANALOGO Aps

via Fabio Severo 31 – 34133 Trieste www.monteanalogo.net info@monteanalogo.net tel. (+39) 040 761683 mob. (+39) 335 5279319

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